Avete mai fatto una follia per amore? Avete mai avuto voglia di regalarle la luna, le stelle, il mare e le montagne? Uno stadio da calcio, ...

Mille isole nell'Ontario (e una a forma di cuore) Mille isole nell'Ontario (e una a forma di cuore)

Avete mai fatto una follia per amore?
Avete mai avuto voglia di regalarle la luna, le stelle, il mare e le montagne? Uno stadio da calcio, una stazione spaziale - o semplicemente un cuore umano, il vostro?
George Charles Boldt, che era un milionario, ma non un milionario qualunque, aveva deciso che non si voleva accontentare di donare alla sua amata ogni battito pulsante del muscolo che gli palpitava nel petto.
George Charles Boldt era un immigrato prussiano, sbarcato tredicenne sul suolo statunitense a metà del 1800 per lavorare come cameriere, che nel giro di una decina d'anni divenne il direttore del Waldorf-Astoria a New York. E a sua moglie decise di regalare, oltre al suo cuore, un'intera isola con quella forma.

Venezia è una città metà donna e metà pesce , diceva Jean Cocteau. Venezia-sirena è un'identificazione che mi piace: è calzante di mist...

#10buonimotivi per andare a Venezia (non del tutto scontati) #10buonimotivi per andare a Venezia (non del tutto scontati)

Venezia è una città metà donna e metà pesce, diceva Jean Cocteau.
Venezia-sirena è un'identificazione che mi piace: è calzante di mistero e di malìe, è un labirinto ipnotico in cui si finisce per desiderare di perdersi, è un richiamo seduttivo appollaiato in mezzo al mare a cui non riesci a sottrarti, e che ti porta in un incredibile parentesi fuori dal tempo.
Ma Venezia non è una sirena che inganna: è come una nobile dama che molto ha vissuto e che non ha timore di mostrare le proprie rughe - ne fa anzi un motivo di bellezza.
I suoi canali sono come vene bluastre che l'incarnato pallido lascia intravedere, la cipria con cui si cosparge ancora abbondantemente le gote non copre le crepe, e le stecche del suo bustino sono ormai incrinate - eppure c'è qualcosa di ancora maliziosamente seduttivo in tutto questo: vengono in mente gli ammiccamenti sotto le maschere del Carnevale, e i fasti di Casanova.
Di Venezia amo il fatto che si sia obbligati a girarla a piedi: anche quando ti sembra di conoscerla già, riesce sempre a farti perdere facendoti trovare qualcosa che non avevi ancora visto, come accade in quei racconti dell'assurdo in cui qualche divinità capricciosa si diverte a cambiare le carte in tavola.
C'è bisogno di #10buonimotivi per visitare Venezia?
Forse no.
Forse Venezia è già di per sé un motivo sufficiente.
Ma, se volete qualche spunto, questo è ciò che vado a ricercare ogni volta che la incontro...

Secondo gli studiosi di esoterismo, Torino  Ã¨ percorsa da un dualismo energetico di luce ed ombra, di Bene e di Male - non per niente è l...

[I Viaggiatori Ignoranti] - Il Diavolo a Torino? [I Viaggiatori Ignoranti] - Il Diavolo a Torino?

Secondo gli studiosi di esoterismo, Torino Ã¨ percorsa da un dualismo energetico di luce ed ombra, di Bene e di Male - non per niente è l'unica città a trovarsi sia nel triangolo della Magia Bianca che in quello della Magia Nera.
In Piazza Statuto c'è un monumento che, secondo alcuni, rappresenta qualcosa di totalmente diverso da quel che sostiene l'etichetta ufficiale... e che ben simboleggia questo controverso dualismo.
Volete saperne di più?
Cliccate sull'immagine e leggete il mio nuovo articolo per I Viaggiatori Ignoranti:


Dopo essere sopravvissuta ad una settimana fatta di influenza, paturnie lavorative e crisi esistenziali (certo, tutto insieme: per comod...

Madrid: un puzzle in bianco & nero Madrid: un puzzle in bianco & nero

Dopo essere sopravvissuta ad una settimana fatta di influenza, paturnie lavorative e crisi esistenziali (certo, tutto insieme: per comodità do la colpa allo sciroppo per la tosse, secondo me c'era dentro qualcosa di strano), ho deciso di inaugurare una nuova serie di post.
Delle grandi città quello che mi colpisce sempre maggiormente è come riescano a racchiudere nel loro perimetro tanti aspetti diversi, tante sfaccettature in apparenza diversissime, ma in qualche modo accomunate da una sorta di filo di conduttore, di denominatore comune che racchiude l'anima della città stessa.
Voglio provare a cogliere queste diverse facce come se fossero le tessere di un puzzle, attraverso la fotografia, e a presentarvele in questa nuova serie di post.
Il bianco & nero è la modalità espressiva che ho scelto, perché lo scatto in bianco & nero secondo me ha una grandissima potenza introspettiva: è come se facesse da filtro alla superficie dell'immagine e mostrasse quello che le scorre sotto la pelle, la sua essenza invisibile.
Cominciamo da Madrid, elegante e dinamica, un po' capricciosa ma ricchissima di bellezza...

A volte il filo conduttore del tuo viaggio sei tu a deciderlo a priori, pianificandoci il tuo itinerario attorno ed andandolo ad inseguire; ...

Durham: una cattedrale fortificata voluta da una mucca Durham: una cattedrale fortificata voluta da una mucca

A volte il filo conduttore del tuo viaggio sei tu a deciderlo a priori, pianificandoci il tuo itinerario attorno ed andandolo ad inseguire; altre volte lo scopri dopo - scopri che il tuo itinerario aveva un suo filo inconsapevole, e che è lui che, forse, per qualche motivo, ha cercato te.
Durante il nostro giro del Northumberland ad agosto, io & Ginger Cat abbiamo, senza saperlo, ripercorso le tappe della vita di San Cuthbert, oscuro monaco ed eremita che nell'Alto Medioevo, si era rifugiato da queste parti, lasciando una significativa impronta.
Io non sono religiosa, ma per i santi che vagano in quell'epoca oscura e magica, per le lande di questa terra altrettanto oscura e magica, ho particolare simpatia: sono sempre circondati da un'aura di mistero e leggenda che li fa assomigliare più a druidi che non a santi cristiani, e le loro gesta suggeriscono un tipo di spiritualità, olistica, in comunione osmotica con la natura, che oggi in molti hanno dimenticato.
Ma, comunque, questo inconsapevole pellegrinaggio sulle tracce del nostro misterioso monaco medievale non è stato un pellegrinaggio religioso - perché si tratta di luoghi, partoriti dalla Terra o rielaborati dall'uomo, con una bellezza ed una grazia talmente pure che trascendono qualunque messaggio religioso.
Abbiamo cominciato dall'Isola Sacra di Lindisfarne, che Cuthbert ha scelto per fondare il suo Priorato, ed abbiamo proseguito con l'isola di Inner Farne, dove si era ritirato in meditazione. Potevamo non concludere con il luogo in cui è stato sepolto?

La locuzione "località balneare"  Ã¨ associata a concetti lievemente diversi a seconda di dove viene pronunciata. Nel Nord Italia ...

Sopot, la Polonia che non ti aspetti Sopot, la Polonia che non ti aspetti

La locuzione "località balneare" Ã¨ associata a concetti lievemente diversi a seconda di dove viene pronunciata.
Nel Nord Italia ci vengono in mente un esercito di sedie a sdraio che si estende per km, spiagge affollate e castelli di sabbia. Al Sud forse viene in mente lo stesso affollamento, ma anche acque cristalline, e, magari, una borsa frigo colma di cibo da consumare sull'asciugamano. In Francia rocce frastagliate e barche a vela; in Inghilterra mute da surf e gabbiani che rubano ciuffi di gelato alla panna. In Germania le poltroncine fatte a cabina per proteggersi dalla brezza fresca del Baltico anche d'estate; in Grecia calette solitarie.
E in Polonia?
Non so sinceramente come mi immaginassi una località balneare polacca; però sicuramente non me l'aspettavo come Sopot.

Ciao 2014. Te ne stai per andare, ed un po', lo confesso, mi dispiace. Vorrei dirti che sei stato bello, però è una definizione che, p...

10 cose che il 2014 mi ha insegnato 10 cose che il 2014 mi ha insegnato

Ciao 2014.
Te ne stai per andare, ed un po', lo confesso, mi dispiace.
Vorrei dirti che sei stato bello, però è una definizione che, per te, suonerebbe banale.
Hai avuto le tue luci e le tue ombre, i tuoi sorrisi e le tue lacrime - come, del resto, ogni anno deve avere. Non ci possono essere 365 giorni di gioia, di gioia soltanto. Bisognerebbe essere ubriachi o stupidi per averli.
Però ci possono essere 365 giorni in cui si sceglie di focalizzarsi più sulla luce che sulle ombre, e più sulla strada che non sulla meta.
Ci possono essere 365 giorni in cui si è consapevoli che le luci e le ombre sono le conseguenze di scelte fatte. 365 giorni in cui si cade 365 volte, ma ci si rialza una volta in più.
Il motivo per cui ti ricorderò sempre fra gli anni più importanti, caro 2014, è che mi hai regalato non solo un sogno, ma anche il desiderio e la caparbietà di inseguirlo.
O forse non me le hai regalate. Forse me le sono prese io. Ma è lo stesso.
Perché comunque, per questo, ti ricorderò per sempre.
Assieme a tutte le cose che mi hai insegnato...

La natura della Scozia è una di quelle che maggiormente possiede il potere di stregarmi. Ha qualcosa di primordiale e potente, qualcosa che...

Skye: #10buonimotivi per realizzare un sogno Skye: #10buonimotivi per realizzare un sogno

La natura della Scozia è una di quelle che maggiormente possiede il potere di stregarmi.
Ha qualcosa di primordiale e potente, qualcosa che non sembra nemmeno appartenere a questo mondo - o che magari gli apparteneva quando questo mondo era diverso, quando ancora si credeva alla magia e quando gli uomini non fuggivano a loro stessi.
La natura della Scozia è drammatica, nel senso che sembra essere una metafora di emozioni, una metafora di ciò che noi umani ci portiamo dentro di bello e terribile, di acuminato e vasto. O forse sono le luci ed ombre del nostro cuore ad essere una metafora della natura della Scozia.
In Scozia finisci quasi per credere alla magia, perché respiri e calpesti quella della terra; in Scozia non entri solo in contatto con la natura: entri anche in contatto con te stesso, senza più bisogno di indossare maschere o di aver paura delle tue ombre - perché le vedi riflesse fuori, e ti sembrano anch'esse bellissime...

Sono proprio in vena di "regalarvi" un Natale un po' in salsa Codice Da Vinci . Anche Torino ha la sua Rosslyn Chapel, però è...

[I Viaggiatori Ignoranti] - La Fontana Angelica a Torino [I Viaggiatori Ignoranti] - La Fontana Angelica a Torino

Sono proprio in vena di "regalarvi" un Natale un po' in salsa Codice Da Vinci.
Anche Torino ha la sua Rosslyn Chapel, però è una fontana.
Si chiama Fontana Angelica, oggi la potete ammirare in Piazza Solferino, ma in realtà non doveva essere lì...
Vieni a scoprire tutti i suoi enigmi scolpiti nella pietra e nel ferro con il mio ultimo articolo per I Viaggiatori Ignoranti.
Clicca sull'immagine per leggere l'articolo:

Fontana Angelica, Torino

Come si comincia a raccontare di un luogo che è talmente ricco di misteri, simboli ed interpretazioni da avere non solo scomodato stuoli di ...

La Rosslyn Chapel, fra gatti e misteri La Rosslyn Chapel, fra gatti e misteri

Come si comincia a raccontare di un luogo che è talmente ricco di misteri, simboli ed interpretazioni da avere non solo scomodato stuoli di eminenti studiosi per interpretarli (e di romanzieri per trarne avventure), ma anche scatenato altrettanti critici per sfatarne il mito?
Si dice che una teoria non sia davvero importante, non faccia davvero paura fino a quando non ci sia qualcuno che si infervora a demolirla - e il mistero della Rosslyn Chapel potrebbe, probabilmente, essere spaventoso, come lo sono tutte le cose sconosciute e potentissime, ma d'altro canto, come tutti i misteri, si muove danzando in silenzio fra le ombre, nascondendo il volto sotto un cappuccio e fingendo di essere tutto ed il contrario di tutto a seconda di come lo si guarda.
Il fatto che sia stato sdoganato al grande pubblico tramite un best seller come Il Codice Da Vinci di Dan Brown forse rende poca giustizia a ciò che potrebbe essere, finendo per banalizzarlo plastificandolo in un'eroica avventura da botteghino; ma la fama non ha sminuito il suo fascino: ha solo regalato un palcoscenico più grande alla sua danza nell'ombra, con più spettatori a domandarsi quale sia la sua verità, ma senza mai riuscire ad illuminarne il volto.

[ da un'iniziativa di Pensieri in Viaggio , Respirare con la Pancia e Viaggi nel Cassetto ] A volte è proprio quando i tempi si prospe...

I miei #Traveldreams2015 I miei #Traveldreams2015

[da un'iniziativa di Pensieri in Viaggio, Respirare con la Pancia e Viaggi nel Cassetto]
A volte è proprio quando i tempi si prospettano più duri che c'è più bisogno di sognare.
E a me, questo 2015, lo confesso fa un pochino paura.
Forse non dovrei avere paura di qualcosa che non è nemmeno ancora cominciato, e dovrei pensare che, anche se le previsioni meteo si preannunciano cupe, possono sempre essere smentite - ma d'altro canto il nucleo di tutte le paure è proprio l'ignoto.
Ma a me è sempre piaciuto sognare.
Sognare è gratis, e resiste alla crisi.
Sognare, anzi, ti rende ricca.
E il mio cervello è una fabbrica di sogni talmente produttiva che non conosce crisi.

Durante il mio lungo weekend incantato in Alsazia , ho avuto modo di respirare a pieni polmoni la magia di questa terra - per di più abbonda...

Riquewihr, essenza condensata di Alsazia Riquewihr, essenza condensata di Alsazia

Durante il mio lungo weekend incantato in Alsazia, ho avuto modo di respirare a pieni polmoni la magia di questa terra - per di più abbondantemente condita dalla calorosa bellezza natalizia.
Ma, forse, fra tutti i posti visitati, è stato a Riquewihr che ho avuto modo di entrare in contatto con l'essenza più pura, più intensa dell'anima alsaziana.
Strasburgo e Colmar sono le città più rappresentative, e, come tali, rispecchiano in maniera più complessa e sfaccettata la lunga storia di terra di confine dell'Alsazia, ma, in quanto città, hanno necessità pragmatiche che hanno fatto ramificare attorno al loro antico cuore diverse declinazioni più contemporanee e globalizzate.
Riquewihr è un paese di poco più di 1000 abitanti, ed è un condensato intensissimo ed incantevole della variopinta anima medioevale di questa regione.

Se vi capita di vagare per l'atrio della stazione londinese di King's Cross , magari con l'aria un po' assonnata ed un bicch...

Jacobite Steam Train: Hogwarts, arriviamo!! Jacobite Steam Train: Hogwarts, arriviamo!!

Se vi capita di vagare per l'atrio della stazione londinese di King's Cross, magari con l'aria un po' assonnata ed un bicchierone colmo di fumante caffè Costa in mano mentre siete in attesa di un treno che vi porti da qualche parte nel nord dell'Inghilterra, vi potrà capitare di vedere un nugolo di persone assiepate attorno ad un punto ben preciso di una delle pareti di mattoni della stazione.
Queste persone sono tutte allineate in una di quelle code religiosamente perfette che solo gli Inglesi sanno fare (a meno che fra loro non ci sia anche qualche turista italiano, chiaro), aspettano il loro turno e... fotografano.
Ma che cosa? - vi domanderete voi, con l'aria sempre addormentata e la lingua ustionata dal caffè.
Forse su quei mattoni avrà fatto la pipì uno dei One Direction? Forse c'è una targa commemorativa di quando la Principessa Diana è venuta a comprarsi un foulard nel Tie Rack lì vicino?
No, aspetta! Non c'è una targa commemorativa! C'è... c'è... un carrello!!
...Un carrello???
E perché la gente dovrebbe mettersi in coda a fotografare un carrello?
(centreranno sempre i One Direction, ho paura)

In cosa consiste la magia del Natale? A volte provo a spiegarmelo, e a capire quali siano gli ingredienti di questa bellissima alchimia str...

La magia del Natale in Alsazia La magia del Natale in Alsazia

In cosa consiste la magia del Natale?
A volte provo a spiegarmelo, e a capire quali siano gli ingredienti di questa bellissima alchimia stregata che per un mese all'anno passa spruzzandoci polvere dorata negli occhi e ci avvolge con un caldo mantello rosso.
Chi più chi meno, finiamo tutti per esserne contagiati, come un'influenza di stagione con effetti collaterali solo positivi (a parte qualche chilo di troppo alla fine del tour de force di cenoni, magari).
Va bene, ok, non tutti tutti subiamo il contagio. C'è chi ne è immune e c'è anche chi ne è allergico - e io, nella mia natura alternativa e talvolta bistrattata di gatto nero, sono sempre solidale ed anche un po' ammirata da chi si ritrova ad essere contro corrente e a non amare qualcosa che tutto il resto del mondo adora. Credetemi, non è cosa facile.
E' un ruolo che spesso ricopro anch'io. Ad esempio non mi piace la Coca Cola e detesto andare dal parrucchiere.
Però, ecco, invece l'epidemia natalizia puntualmente colpisce anche me: mi addobba l'anima a festa, con qualcosa che non so bene spiegare, ma che è luminoso, caldo ed euforico.
Non so bene come ci riesca, ma in fin dei conti il bello della magia sta anche nel fatto che non si riesca a razionalizzare, ad analizzare.
La magia non si spiega, la si vive solo e ci si lascia avvolgere, rapire da essa, con l'ingenuità e la sincerità di un bambino.

Se vi dico " Torino " e vi dico " mangiare " che cosa vi viene in mente? A parte i gianduiotti, ovviamente. E i grissi...

5 posti alternativi per mangiare a Torino 5 posti alternativi per mangiare a Torino

Se vi dico "Torino" e vi dico "mangiare" che cosa vi viene in mente?
A parte i gianduiotti, ovviamente.
E i grissini. Che magari possono andare bene per accompagnare i gianduiotti.
Ma non si può vivere di soli grissini & gianduiotti - anche se non sarebbe affatto una cattiva idea.
Non so, magari vi viene in mente la bagna cauda?
La bagna cauda ha un pregio: è in grado di testimoniare al mondo quanto siamo coraggiosi noi della stirpe sabauda - molto più di quanto possa fare Pietro Micca.
E' un piatto talmente coraggioso che di solito si cerca di mangiarlo di sabato in modo tale da potersi poi chiudere in casa tutta la domenica per smaltire l'alitosi prima di essere nuovamente costretti ad interagire con il mondo. Questo perché ha dentro tanto di quell'aglio che di sicuro tutti i detrattori di Twilight saprebbero che uso farne.
Ma oggi non sono qui per parlare di bagna cauda, né di altre tipicità della gastronomia piemontese. Sono qui per farvi conoscere una Torino mangereccia piuttosto alternativa e diversa, adatta a stuzzicare anche i palati un po' annoiati dalla tradizione - o comunque sempre curiosi di sperimentare qualcosa di nuovo.

Le persone normali si pongono una lista di obiettivi da realizzare a Capodanno, con l'inizio dell'anno nuovo. Io lo faccio a Pasqua...

I AMsterdam I AMsterdam

Le persone normali si pongono una lista di obiettivi da realizzare a Capodanno, con l'inizio dell'anno nuovo.
Io lo faccio a Pasqua.
Pasqua, di solito, rappresenta per me una sorta di inizio: come viaggiatrice, quasi sempre, vado in letargo durante i mesi invernali (per questioni logistiche di mancanza di break lavorativi, più che per pigrizia), ed inauguro la nuova stagione di viaggi dell'anno con le vacanze di Pasqua.
Beh, il mio obiettivo per la Pasqua del 2012 era stato quello di depennare un elemento dalla mia lista di Capitali Europee Che Ancora Vergognosamente Non Ho Visitato - e quindi ho scelto Amsterdam.
Ok, ok, lo so che Amsterdam NON è, tecnicamente parlando, una capitale - la sufficienza in Geografia l'ho sempre presa.
Ma a volte i vincitori morali di una competizione si ricordano più di quelli reali - e, insomma, con tutto il dovuto rispetto per L'Aia, non è altrettanto iconica e sconfinferante. Ed oltretutto non ha nemmeno un aeroporto internazionale così comodo.

Ci sono luoghi che, anche se non appartengono a te direttamente, senti lo stesso connessi al cuore mediante una catena emotiva di qualche so...

Il segreto di Sanremo Il segreto di Sanremo

Ci sono luoghi che, anche se non appartengono a te direttamente, senti lo stesso connessi al cuore mediante una catena emotiva di qualche sorta, con pochissimi anelli - un po' come se appartenessero ad una persona a cui tieni, un po' come se fossero dei parenti acquisiti.
Sanremo Ã¨ la parente acquisita della mia infanzia, trascorsa in vacanza nella vicina Arma di Taggia, con le sue spiagge corte dove andavo a caccia di vetrini colorati levigati dalle onde, perché di conchiglie non ce n'erano.
Non so quale magia ci sia negli occhi dei bambini - se è solo perché vedono il mondo per la prima volta, o se fra le ciglia hanno qualche filtro fatto di purezza e meraviglia, che riesce a rendere ogni cosa più levigata, con le tinte più vivide ed intense.
Nei miei ricordi, Arma di Taggia è un reame marino incantato. E Sanremo è la sua cugina ricca.

Vivere a Collegno significa sentirsi spesso dire che "Vivi nel paese dei matti". Il Regio Manicomio di Collegno  Ã¨ stato uno dei ...

[I Viaggiatori Ignoranti] - Lo Smemorato di Collegno [I Viaggiatori Ignoranti] - Lo Smemorato di Collegno

Vivere a Collegno significa sentirsi spesso dire che "Vivi nel paese dei matti".
Il Regio Manicomio di Collegno Ã¨ stato uno dei più grandi del Nord Italia - ma in realtà è diventato famoso per una vicenda che in realtà, probabilmente, ha avuto poco o nulla a che fare con la psichiatria clinica.
Lo Smemorato di Collegno Ã¨ stato uno dei casi giudiziari del primo dopoguerra più seguiti, eppure ufficialmente ancora senza risposta.
Io ho provato a darne una assieme ai Viaggiatori Ignoranti.
Clicca sulla foto per leggere l'articolo:


Di questo viaggio nel Nordest dell'Inghilterra mi è rimasto impresso questo: come, apparentemente, la maggior parte dei luoghi che abbia...

Durham non si sa vendere bene (ma non importa) Durham non si sa vendere bene (ma non importa)

Di questo viaggio nel Nordest dell'Inghilterra mi è rimasto impresso questo: come, apparentemente, la maggior parte dei luoghi che abbiamo visitato (a parte forse l'esemplare caso di sapiente marketing turistico - ed un po' furbetto - del Castello di Alnwick), sfuggano, sbuffando con un'alzata di spalle, al diktat contemporaneo di "imparare a vendersi bene".
Personalmente non demonizzo tale diktat: imparare a vendersi bene magari suona materialistico ed arrivista, ma io in realtà lo vedo anche come una tecnica per imparare ad essere più consapevole dei propri punti di forza e, soprattutto, per imparare anche a volersi bene, a scegliere ciò che per noi è meglio e a lottare per ottenerlo.
Però - posso dirlo?
Nutro una segreta ammirazione, nonché una certa infatuazione, per chi passa oltre questo diktat, per chi non se ne tange. Per chi basta a se stesso, per chi non vuole far proseliti, per chi non si sforza di piacere e non si lascia incantare dalle lusinghe della popolarità.
Il Nordest dell'Inghilterra è talmente poco turistico che non si trovano nemmeno delle cartoline degne di essere spedite.
[sì, io & Ginger Cat apparteniamo a quella stirpe di romantici nostalgici che amano ancora mandare cartoline. Siamo una razza in via di estinzione, lo so. Se vi dicessi che scriviamo anche lettere immagino ci fareste rinchiudere in un museo]
...eppure, dicevo - eppure è bello, bellissimo.
Selvaggio, autentico.
La quintessenza della bellezza paesaggistica celtica, condito da notevole architettura di perfetto stampo anglosassone.

Con una certa sorpresa, qualche giorno fa, ho ricevuto una richiesta che mi ha fatto molto piacere. Selena Nuccini , giovane blogger parmig...

[Guest Post] Tampere attraverso gli occhi di Selena [Guest Post] Tampere attraverso gli occhi di Selena

Con una certa sorpresa, qualche giorno fa, ho ricevuto una richiesta che mi ha fatto molto piacere.
Selena Nuccini, giovane blogger parmigiana, mi ha chiesto se potevo essere interessata ad ospitare il resoconto di una delle sue esperienze di viaggio qui, fra le pagine del Black Cat.
E mi sono detta "Perché no?" - in fondo cambiare un po', ogni tanto, può essere divertente.
Quindi oggi io mi riposo...
Mi siedo qui a leggere e lascio la parola a Selena, che vi racconterà del suo viaggio a Tampere, in Finlandia.
Mettetevi comodi e... partiamo!!