Ogni tanto ci provo a ritornare.  Il fatto รจ che, quando sparisco, poi mi faccio delle domande, che non hanno veramente uno scopo, se non qu...

L'Aquila e gli eremiti che diventano Papa L'Aquila e gli eremiti che diventano Papa



Ogni tanto ci provo a ritornare. 
Il fatto รจ che, quando sparisco, poi mi faccio delle domande, che non hanno veramente uno scopo, se non quello di ritrovare una valida motivazione per farmi tornare.
Le mie domande sono tutte del tipo "Perchรฉ scrivo?": qual รจ il senso di queste pagine? Qual รจ il motivo per cui mi devo impegnare quando alla sera diventa molto piรน semplice e forse catartico annebbiarsi il cervello scrollando i social sprofondati sul divano?
Ci sono lunghe elucubrazioni contorte e forse anche per certi versi dolorose che si potrebbero fare su questo - ma non รจ questa la sede, o, piรน che altro, non mi va che sia il momento.
Il momento che mi vada che sia, invece, รจ un momento in cui impiego il mio tempo in qualcosa che mi dia soddisfazione, in una creazione. Non tutto deve avere necessariamente un senso profondo - o meglio: non per forza deve avere un senso che va oltre a quello intrinseco di esistere, di essere in se stesso qualcosa di bello ed arricchente.
E a me piace questo: mi piace scrivere, mi piace viaggiare.

Ho difficoltร  a scrivere, ultimamente, e anche a ricordare – ma ho deciso che da qualche parte devo cominciare, o meglio, ricominciare. Che ...

Ortigia, un'ode ai dettagli Ortigia, un'ode ai dettagli



Ho difficoltร  a scrivere, ultimamente, e anche a ricordare – ma ho deciso che da qualche parte devo cominciare, o meglio, ricominciare. Che รจ come una terapia, e a volte bisogna anche imporselo – e quelle volte poi si scopre che รจ proprio quando ti sembra di non avere nulla da dire che dici le cose migliori. O forse รจ solo come la prima boccata d’aria fresca quando esci fuori dopo essere stata forzatamente al chiuso per tanto tempo. รˆ quella sensazione: la pura, semplice, rigenerante consapevolezza di esistere, di essere al mondo, del fatto che la vita รจ bella ed esiste ancora. Faccio sogni scomposti di cose che mi vengono impedite, ma anche di cose morte che ritornano – e ho pensato che forse รจ questo che mi manca, che devo far ritornare: che mi sembra di non aver piรน nessun potere su nulla, ma, a volte, la chiave รจ solo un’azione, e il resto comincia poi ad innescarsi da solo. 

Il buon proposito della settimana รจ quello di tornare a scrivere. Il buon proposito del weekend era stato fare qualcosa di bello e buono per...

Verezzi, a spasso nel passato Verezzi, a spasso nel passato



Il buon proposito della settimana รจ quello di tornare a scrivere.
Il buon proposito del weekend era stato fare qualcosa di bello e buono per staccare la spina e ricaricare batterie, pensieri ed energie positive: "bello" sarebbe il mare, che su di me ha sempre poteri magici; "buono" sarebbe camminare - perchรฉ ognuno si rilassa a modo suo, e non so che farci se sono nata con una configurazione tale per cui la salita e il silenzio dei boschi hanno per me un potere terapeutico assai piรน efficace che un ombrellone ed un lettino.

  Qual รจ il vostro animale preferito? Il mio, forse ormai lo avrete intuito, รจ il gatto – e lo รจ, in realtร , non perchรฉ, come pensano ...

Berna: la relativitร  degli orsi, del potere e del tempo Berna: la relativitร  degli orsi, del potere e del tempo

 


Qual รจ il vostro animale preferito?

Il mio, forse ormai lo avrete intuito, รจ il gatto – e lo รจ, in realtร , non perchรฉ, come pensano i piรน, sia morbido e cuccioloso; ma per come sa bilanciare in maniera perfetta la tenerezza con la crudeltร , la buffoneria con l’eleganza, l’indole casalinga con quella selvatica, l’indipendenza con la gelosia patologica. I gatti sono creature complesse: peluche assassini, un po’ ninja e un po’ divi – ed รจ questo che amo di loro. Nonchรฉ il fatto che abbiamo alcuni tratti in comune: non sono nรฉ ninja nรฉ diva, ahimรจ; perรฒ sono indipendente, solitaria, amo le cose scomode ed ho un’attitudine giudicante nei confronti della maggior parte dell’umanitร .

Chi era Walther von der Vogelweide ? Probabilmente il suo nome non vi dirร  molto, e magari starete facendo anche un po’ fatica a pronunciarl...

Klausen - sulle tracce di Walther Klausen - sulle tracce di Walther

Chi era Walther von der Vogelweide? Probabilmente il suo nome non vi dirร  molto, e magari starete facendo anche un po’ fatica a pronunciarlo, mentre lo leggete e provate a sillabarlo per vedere se vi si accende qualche campanello in qualche recondito ed impolverato cassetto della memoria. Perรฒ, se siete stati a Bolzano, sarete sicuramente passati in una piazza a lui dedicata, dal momento che รจ quella principale del capoluogo altoatesino – solo che hanno pensato bene di denominarla semplicemente “piazza Walther”: un po’ perchรฉ avranno giustamente dedotto che i non nativi di lingua teutonica avrebbero avuto qualche difficoltร  nel dare indicazioni; un po’ perchรฉ da quelle parti con il caro vecchio Walther c’รจ una certa confidenza, e viene spontaneo chiamarlo per nome.

Il mio ufficio, dovete sapere, รจ disseminato di un numero abbastanza ingiusto di poster e totem di meravigliose spiagge tropicali, con le ac...

Nosy Iranja e il lavoro dietro le quinte dei pesci pappagallo Nosy Iranja e il lavoro dietro le quinte dei pesci pappagallo

Il mio ufficio, dovete sapere, รจ disseminato di un numero abbastanza ingiusto di poster e totem di meravigliose spiagge tropicali, con le acque turchine e la sabbia di borotalco: per mia fortuna sono piรน attirata dalle brughiere selvagge e dalle scogliere tempestose; tuttavia ammetto che a volte dover lavorare di fronte a questi panorami idilliaci sia per certi versi un po’ crudele – ma, del resto, questo facciamo. Nel senso che vendiamo viaggi, intendo, non nel fatto di essere crudeli: se vendessimo prosciutti e avessimo le pareti tappezzate di foto di rosei maialini, allora quello sรฌ che sarebbe crudele.

Ma come al solito sto divagando.

Quello che volevo dire era che, fra queste foto esotiche, ce n’รจ sempre stata una che mi รจ rimasta impressa piรน delle altre: si trova sulla porta di uno degli stanzini in cui ci si puรฒ rinchiudere per telefonare, o per pensare in santa pace quando attorno c’รจ troppo rumore – e raffigura un isolotto circondato da un mare azzurrissimo e collegato alla terraferma da una striscia di sabbia talmente candida da sembrare finta. 

Ecco, quell’isolotto si chiama Nosy Iranja e si trova in Madagascar – ma io non lo sapevo.

Mantova รจ una cittร  anfibia.  Il suo lato migliore, quello che se, fosse una ragazza con mire rapaci nei confronti di un pretendente elusiv...

Mantova: girl power, acqua e metafore Mantova: girl power, acqua e metafore




Mantova รจ una cittร  anfibia. 
Il suo lato migliore, quello che se, fosse una ragazza con mire rapaci nei confronti di un pretendente elusivo, userebbe come foto profilo, lo mostra quando la si guarda dal fiume: arrivando dal Ponte San Giorgio c’รจ questa immagine da cartolina, da quadro anzi, di lei adagiata sul Mincio, i suoi gioielli in bella mostra, che spuntano fieri dalle mura medievali, sotto teca come farebbe un collezionista di aspetti migliori, e il resto che fa quasi da contorno, da collante – muri, palazzi e strade che si aggirano fra le celebritร  del suo skyline come controfigure, come quei fiorellini semplici e bianchi che si infilano nei bouquet per riempirli. 
Si specchia nelle acque, che diventano come un abito elegante da indossare, diverso per ogni occasione: azzurro quando il sole splende, brumoso e latteo con la foschia, caldo e dorato al tramonto, nero e vellutato, con bagliori di luce come gioielli, quando cala la notte. 
Questo รจ il suo biglietto da visita, il suo invito a scoprirla. 
Ma รจ anche un simbolo della sua essenza, delle sue origini.   

I dominicani ballano. Sempre. Anche il personale di sala che ti accoglie nei ristoranti del resort, mentre aspetta davanti alla porta che ...

L'essenza di Santo Domingo L'essenza di Santo Domingo


I dominicani ballano. Sempre.

Anche il personale di sala che ti accoglie nei ristoranti del resort, mentre aspetta davanti alla porta che arrivino gli ospiti da far accomodare, muove spalle e piedi a ritmo della musica perennemente di sottofondo, pur mantenendo una professionale compostezza.

All'isola di  Saona ci hanno girato “Laguna Blu” , il film dei primi anni ’80 che รจ servito per realizzare, tramite immagini patinate d...

Saona, le regole del reggaeton e delle finte isole deserte Saona, le regole del reggaeton e delle finte isole deserte

All'isola di Saona ci hanno girato “Laguna Blu”, il film dei primi anni ’80 che รจ servito per realizzare, tramite immagini patinate degne dello spot di un bagnoschiuma, la comune fantasia erotica di naufragare su un’isola deserta, ovviamente tropicale e bellissima, in compagnia dell’uomo (o donna) dei nostri sogni – ovviamente biondo e bellissimo.

  Conoscete i Nanowar of Steel ? Sono un gruppo metal italiano, dalle sonoritร  power metal anni ’80 e dai testi brillantemente demenziali: f...

Bayahibe - un Gatto Nero (vikingo) ai Caraibi Bayahibe - un Gatto Nero (vikingo) ai Caraibi

 


Conoscete i Nanowar of Steel? Sono un gruppo metal italiano, dalle sonoritร  power metal anni ’80 e dai testi brillantemente demenziali: fanno geniali parodie di brani metallari di grande successo, mescolando con abile sarcasmo tutti i clichรฉ del genere. Di recente si sono anche lanciati in qualche commistione, facendo satira anche su altri generi musical: “Norwegian reggaeton” mischia gli stereotipi della musica caraibica con quelli del metal scandinavo, ipotizzando come si potrebbe trovare un cuore dark, amante delle tenebre e delle atmosfere fredde e malinconiche, in vacanza in un paradiso tropicale dove il divertimento รจ d’obbligo e tutti si dimenano in spiaggia al ritmo della rumba fino al mattino. Beh, in realtร , a quanto pare, il nostro eroico metallaro non si troverebbe poi tanto male, stando alla loro versione dei fatti, ma si lancerebbe in un ammirevole tentativo di integrazione che sfocia in un curioso mix di vida loca, tombe profanate, foche e rumba.

  Siena per me รจ stato un incontro casuale, e, al tempo stesso, cercato da tempo: potrebbe suonare come una contraddizione, ma siamo in ques...

Lettera d'amore a Siena Lettera d'amore a Siena

 


Siena per me รจ stato un incontro casuale, e, al tempo stesso, cercato da tempo: potrebbe suonare come una contraddizione, ma siamo in questo assurdo anno del 2020 – le contraddizioni non esistono, esistono solo le opportunitร , le piccole parentesi felici, la capacitร  di godere delle piccole cose; quindi, quando capitano, bisogna coglierle al volo.

Da Udine non ci si passa per caso – questo lo dicono tutti, compresa la geografia. La cittร  friulana non si trova lungo comuni traiettorie ...

Udine, alla ricerca di quello che conta Udine, alla ricerca di quello che conta

Da Udine non ci si passa per caso – questo lo dicono tutti, compresa la geografia. La cittร  friulana non si trova lungo comuni traiettorie di passaggio, e, quindi, se la si vuole visitare, o ci si va apposta, oppure bisogna inserire una deviazione all’interno del proprio itinerario. รˆ un po’ come se ti dicesse “Se ti fa piacere la mia compagnia devi dimostrarmelo, altrimenti io me ne sto anche bene per conto mio”. Giร  per questo motivo mi รจ simpatica, dunque.

Questa รจ la storia di un’altra fuga. Di quelle che ogni tanto faccio, quando ho bisogno di spostare il focus: รจ quasi una procedura di evacu...

Perchรฉ Cremona piacerebbe a Dan Brown Perchรฉ Cremona piacerebbe a Dan Brown

Questa รจ la storia di un’altra fuga. Di quelle che ogni tanto faccio, quando ho bisogno di spostare il focus: รจ quasi una procedura di evacuazione – io me ne vado altrove, la mia testa viene via con me ed abbandona quel posto complicato e un po’ venefico in cui aveva finito per intrappolarsi da sola, come quando nel sonno ci si attorciglia nelle coperte e poi si fa fatica a liberarsi. Funziona come quando si aprono le finestre, e si cambia l’aria: forse delle procedure di evacuazione ha l’emergenza, ma assomiglia di piรน ad un rituale di purificazione.

Cremona doveva essere in compagnia, quel giorno, ma รจ stata in solitaria: non importa, non ho ancora deciso quale delle due modalitร  funzioni meglio in questi casi – ma probabilmente il “meglio” รจ semplicemente quello che decidiamo di fare con ciรฒ che abbiamo a disposizione, prendendone gli aspetti migliori, godendo di quel che si puรฒ godere, come quando trovi un frutto ammaccato e decidi di tagliargli via la parte marcia e mangiare il resto, che รจ buono lo stesso.

  Lo volevo fare, prima o poi. Scrivere di questo anno stranissimo, intendo, di quello che ha significato, di quello che ha tolto e di quell...

Mi manca viaggiare (al di lร  di ciรฒ che รจ ovvio) Mi manca viaggiare (al di lร  di ciรฒ che รจ ovvio)


 

Lo volevo fare, prima o poi. Scrivere di questo anno stranissimo, intendo, di quello che ha significato, di quello che ha tolto e di quello che ha dato - soprattutto, di quello che ha cambiato. Mi ero ripromessa di farlo quando tutto sarebbe finito, perchรฉ i bilanci vengono meglio quando guardi le cose da lontano, quando in un certo senso non ti appartengono piรน - e perchรฉ l'emotivitร  non รจ mai un buon giudice. Ma questa era un'illusione ingenua dei primi tempi: quando pensavamo di restare chiusi in casa qualche mese, per poi tornare, festosi e sollevati, alla normalitร  di prima; quando con le mie colleghe ci dicevamo che a maggio avremmo preso un volo per le Maldive, per festeggiare la fine di un progetto impegnativo e di questo incubo. Era un pensiero ingenuo, ora lo sappiamo - perรฒ era un bel pensiero. Ora quel che sappiamo รจ che anche questa fase sarร  come tutte le fasi di cui si compone la vita - e che anche lei non terminerร  mai con uno strappo netto e liberatorio; ma sarร , piuttosto, uno strascico lungo e vischioso, e, soprattutto, una volta che sarร  finalmente sbiadito, non saremo piรน uguali a come eravamo prima che cominciasse. E' un po' come succede con le tempeste, o i cicloni - ma questo l'hanno giร  detto Murakami e Pieraccioni, e non mi voglio ripetere.

Non amo "fare cose" a Capodanno. Non amo Capodanno, fondamentalmente. Mi piace fare bilanci di quel che รจ stato, e ammetto di ess...

A Modena, in fuga dal Capodanno A Modena, in fuga dal Capodanno


Non amo "fare cose" a Capodanno.
Non amo Capodanno, fondamentalmente. Mi piace fare bilanci di quel che รจ stato, e ammetto di essere una persona che vive nel passato: non lo trovo un difetto, se serve per imparare ed evolvere, per emanciparsi dalle zavorre che alimentiamo da soli. Con il futuro perรฒ mi mantengo neutrale: รจ imprevedibile come una belva lasciata libera, e ho sempre fiducia nei suoi confronti - ma non credo negli imbonimenti fatti di fuochi d'artificio, nรฉ negli esorcismi a suon di petardi; e secondo me nemmeno lui.
"Cosa fai a Capodanno?" รจ sempre una domanda a cui vorrei non dover rispondere. A cui mi piacerebbe rispondere con quello che vorrei non dover fare - tipo divertirmi per forza, perchรฉ il rumore, di solito, non mi diverte mai, e la folla, se finisce per essere anonima, mi mette malinconia. Vorrei che fosse legale poter non fare nulla, a Capodanno.
Poichรฉ non lo รจ - ho deciso, quest'anno scappo.
Si puรฒ davvero scappare?
No, perรฒ forse lo si puรฒ circumnavigare, scivolandogli di fianco senza dover rendere conto a nessuno.
Viaggiando, quindi.

Che cos’รจ una bugia, in fin dei conti? Qualcosa di non vero, questo รจ ovvio. Ma, forse, piรน che cosa sia la bugia, dovrebbe contare il motiv...

Santillana del Mar, bugie e veritร  Santillana del Mar, bugie e veritร 


Che cos’รจ una bugia, in fin dei conti? Qualcosa di non vero, questo รจ ovvio. Ma, forse, piรน che cosa sia la bugia, dovrebbe contare il motivo per cui viene detta: non tutte le bugie hanno come scopo l’inganno e la manipolazione - ci sono bugie bianche che vengono dette per non ferire; ci sono omissioni di veritร  scomode e deleterie, che qualche oltranzista della morale ritiene di dover comunque classificare fra le menzogne; e ci sono bugie che, piรน che per mistificazione, vengono dette per scherzo, per presa in giro piรน o meno bonaria – e boccalone tu che ci caschi. Il sarcasmo stesso puรฒ essere erroneamente scambiato per bugia, da chi non รจ in grado di capirlo.

A รˆze ci siamo andate che era gennaio – io & Tabby Cat, ma era un po’ come se fosse primavera, e questa escapade in Costa Azzurra era d...

รˆze - nidi d'aquila (o forse di cuculi) รˆze - nidi d'aquila (o forse di cuculi)


A รˆze ci siamo andate che era gennaio – io & Tabby Cat, ma era un po’ come se fosse primavera, e questa escapade in Costa Azzurra era diventata anche una sorta di fuga dall’inverno, dal freddo nelle ossa, dai pensieri bui. รˆze รจ stata una decisione estemporanea: ce l’ha suggerito la mia amica Monica, che siamo andate a trovare a Mentone il giorno prima – รจ un nido d’aquila, ci ha detto, รจ una chicca medievale. “Nido d’aquila” non l’ho mai sentito dire, mi fa venire in mente un film, ma non un film vero – un film che mi sono inventata io adesso sul momento, una specie di mix fra “Lร  dove osano le aquile” e “Qualcuno volรฒ sul nido del cuculo”: e lo sappiamo tutti benissimo che i cuculi non fanno il nido ma vanno a depositare il loro uovo nel nido di altri uccelli – e se fosse stato proprio un cuculo ad osare avvicinarsi ad un nido di aquila? E come crescerebbe un cuculo, che รจ un uccello abbastanza bruttino e sgraziato, se venisse allevato da delle aquile? Magari complessato, o, magari, al contrario, se i suoi genitori aquila gli avessero pompato l’autostima all’inverosimile, facendogli credere di essere un’aquila anche lui, sarebbe diventato uno di quei personaggi insopportabili che si atteggiano molto al di sopra della loro reale sostanza. Insomma, ne verrebbe fuori un film bellissimo – una sorta di antitesi ai libri di Anthony De Mello: niente aquile che si credono polli, solo cuculi che si credono aquile.

Quello che mi aveva colpita di Malta รจ stato che non era uguale a nessun altro posto che avessi mai visto prima di allora. Malta รจ un’isola ...

Mdina, il cuore antico di Malta Mdina, il cuore antico di Malta


Quello che mi aveva colpita di Malta รจ stato che non era uguale a nessun altro posto che avessi mai visto prima di allora. Malta รจ un’isola minuscola, a ben vedere, ha un diametro di appena 20 kilometri, eppure in questo suo sottile lembo di terra che galleggia nel Mediterraneo, ci sono condensati tanti mondi diversi – tanto che la loro mescolanza, la loro convivenza, in orizzontale nello spazio e in verticale nel tempo, in questo fazzoletto ha creato un mondo tutto nuovo, un misto fra Medioriente, Italia del Sud ed Inghilterra.

La cittร  fortificata di Mdina รจ il cuore antico di questo strano bazar di mondo, e racchiude fra le sue spesse mura color avorio l’essenza di questa sfumatura unica che hanno assunto le diverse anime che hanno originato Malta quando si sono fuse insieme. Si trova sopra un’altura, domina come una sentinella tutta l’isola ed รจ nata cosรฌ – come una fortezza: giร  i Fenici l’avevano concepita in questo modo, e i Romani e gli Arabi che si sono poi susseguiti nel suo possesso non hanno fatto altro che incoraggiare questa sua natura, renderla sempre piรน inespugnabile, sempre piรน guerriera. Nel Medioevo diventa il centro di potere principale dell’isola, la Cittร  Notabile, residenza di tutta l’aristocrazia e sede del Consiglio. Anche il potentissimo Ordine cavalleresco di San Giovanni ne fa il suo centro nevralgico – finchรฉ un terremoto nel XVII secolo non la danneggia e spinge tutti gli stakeholders degli affari maltesi a spostarsi altrove, a La Valletta e in altre cittร  che hanno uno sbocco sul mare. Mdina dunque pian piano viene abbandonata, va in pensione e diventa solamente un luogo di villeggiatura per l’aristocrazia. Oggi conta appena 300 abitanti e, ai suoi antichi soprannomi deferenti da nobile guerriera, ha sostituito quello di Cittร  del Silenzio – che sa forse di fantasmi e cose che non ci sono piรน, ma che le rimane come un diadema del suo splendore passato, del suo fascino misterioso ricco di segreti e bisbigli.

Il fascino di Helsinki รจ un fascino da introversa. Non รจ una cittร  che si faccia notare: non ha monumenti sontuosi, non ha un cuore antico c...

Helsinki e ciรฒ che รจ sostanza Helsinki e ciรฒ che รจ sostanza


Il fascino di Helsinki รจ un fascino da introversa. Non รจ una cittร  che si faccia notare: non ha monumenti sontuosi, non ha un cuore antico con vicoli pittoreschi – sostanzialmente, non ha qualcosa, sulla superficie, che sia unico e distintivo. La sua personalitร  sta tutta nell’atmosfera, piรน che nell’apparenza: รจ una capitale, ma circondata da isolette, con il mare che fa capolino all’improvviso, come una sorpresa, da qualunque parte ci si trovi. Ha un’eleganza discreta, fatta di colori tenui e sobri, di linee neoclassiche e, ogni tanto, qualcuna che vira inaspettatamente verso qualche voluta art nouveau – austera, ma con grazia, con delicatezza.

รˆ una cittร  che ama il verde, il silenzio, l’armonia del design. รˆ una cittร  che forse non ti fa innamorare subito: te ne vai con una sensazione neutrale, dicendoti che non ti รจ dispiaciuta ma nemmeno ti รจ entrata nel cuore – eppure continui a pensarci. Ed รจ difficile dire che cosa esattamente ti abbia colpito: ha piรน a che fare con una sensazione che non con una lista di cose – la giri relativamente in fretta se ci vai come turista; perรฒ avresti voglia di tornarci, e ti dici persino che รจ un posto in cui non ti dispiacerebbe vivere. Il fascino introverso funziona cosรฌ, di solito: non colpisce sempre e non colpisce tutti, ma, quando lo fa, va a toccare corde profonde, e finisce per legarti in un modo che razionalmente non saresti in grado di spiegare. Per le persone ha a che fare con gli occhi, con la luce che hanno e con le cose che dicono che le parole non riuscirebbero a tradurre; per le cittร  invece ha a che fare con l’aria che respiri camminando per le loro vie, con l’atmosfera che le scorre attraverso, che puรฒ essere un’onda o una musica. In entrambi i casi, alla fin fine, ciรฒ che conta รจ come sanno farci sentire.

 

In realtร , quando dico che la tafofilia รจ una predilezione un po’ di nicchia, che si รจ sempre un po’ titubanti a tirare fuori con persone c...

Pรฉre-Lachaise, la rock star dei cimiteri Pรฉre-Lachaise, la rock star dei cimiteri


In realtร , quando dico che la tafofilia รจ una predilezione un po’ di nicchia, che si รจ sempre un po’ titubanti a tirare fuori con persone che si conoscono poco bene per timore di apparire macabri o necrofili – mi dimentico sempre di lui, che, se a mio modesto parere puรฒ anche non essere il Re assoluto dei cimiteri monumentali, perlomeno ne รจ sicuramente il Presidente Esecutivo: il Pรฉre-Lachaise, ovviamente. Il celebre luogo di sepoltura parigino conta infatti una media di tre milioni di visitatori l’anno – e questi numeri fan sรฌ che si sieda abitualmente sul podio delle attrazioni piรน gettonate della capitale francese, assieme alla Tour Eiffel e alla cattedrale di Notre-Dame, solitamente sorpassando addirittura Montmartre (secondo me รจ colpa di tutti quei gradini). Insomma, una vera e propria rockstar all’interno dell’universo introspettivo e notturno dell’arte funeraria, che di solito รจ appannaggio esclusivo di palati a proprio agio con le ombre e con l’accettazione della parte dolorosa della vita – ma che, in questo eccezionale caso, ha saputo evidentemente in qualche modo estendersi anche ad un pubblico piรน ampio.

La mia anima statistica sarebbe ora curiosa di sapere quale sia la motivazione che porta un cosรฌ alto numero di turisti a varcare i cancelli del Pรฉre-Lachaise, per capire quale sia il fattore che riesca a renderlo cosรฌ popolare rispetto ai suoi colleghi cimiteri monumentali altrettanto ricchi di arte e fascino ma decisamente piรน snobbati. Vengono tutti solamente per visitare la tomba di Jim Morrison (ve l’avevo detto che era una rockstar), magari non degnando nemmeno di uno sguardo tutte le altre incantevoli opere che si possono incontrare inoltrandosi di appena qualche vialetto piรน in lร ? Oppure รจ una pura e semplice questione di marketing – e anche Highgate, se fosse piรน pubblicizzato, diventerebbe piรน gettonato del Big Ben?

Non lo so – perรฒ quello che posso dire รจ che, sicuramente, il tratto distintivo del Pรฉre-Lachaise รจ quello di portare, fra i suoi silenziosi viali alberati e la sua aura malinconica, una sfumatura romantica, a volte declinata anche su tonalitร  molto sensuali, che puรฒ decisamente appartenere soltanto a Parigi.