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"Un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte" (A. Baricco) I saluti hanno sempre una forte...

I miei pretesti per tornare I miei pretesti per tornare

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"Un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro,
quando si parte"
(A. Baricco)

I saluti hanno sempre una forte nostalgia.
C'è chi dice che, quando fai un viaggio, dopo non torni mai uguale alla persona che eri prima di partire - perché hai lasciato dei pezzi di te lungo la strada e perché cammin facendo hai trovato frammenti nuovi con cui sostituirli. Perché esistono tante versioni diverse di noi stessi quanti sono i luoghi del mondo da visitare, e, se è bellissimo scoprirle, è anche un po' triste doverle lasciare.
Ed è per questo che, a volte, poi, ci ripromettiamo di tornare.
E troviamo delle scuse per poterlo fare: qualcosa che non siamo riusciti a visitare, un posto che ci siamo persi, un attrazione che non c'era ancora, un piatto da mangiare di nuovo, un panorama che non ci accontentiamo più di contemplare in foto.
Sono i sassolini che ci lasciamo dietro per poter ritrovare la strada, per sperare di rivedere quella versione di noi che già ci manca un po'.

Andare a Central Park non è semplicemente come farsi una passeggiata attraverso un qualunque parco cittadino. Somiglia decisamente di più a...

Central Park: 10 cose che abbiamo visto ed una che ci siamo perse... Central Park: 10 cose che abbiamo visto ed una che ci siamo perse...

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Andare a Central Park non è semplicemente come farsi una passeggiata attraverso un qualunque parco cittadino.
Somiglia decisamente di più ad un balzo in una specie di universo parallelo: un momento sei nel bel mezzo della giungla di cemento di Manhattan, fra traffico e grattacieli stellari, e il momento dopo ti ritrovi immerso in questa specie di piccolo grande universo verde dotato di una anima e personalità ben precise.
La definizione di "polmone verde" di New York gli calza decisamente a pennello, perché per le sue dimensioni è sicuramente in grado di pompare ossigeno a sufficienza anche per una sconfinata metropoli come quella della Grande Mela - e di certo fornisce anche una chance metaforica per "respirare", per prendersi un break dai ritmi sincopati che imperano al di fuori dei suoi confini.
E' come un'oasi.
E mi rendo conto che sia una cosa che si possa dire di qualunque parco cittadino al mondo - ma siccome New York è LA città per eccellenza, anche Central Park è IL parco, l'Oasi verde numero 1, quella in cui il contrasto fra opera dell'uomo ed opera della natura si fa ancora più affilato ed evidente.

Vi è mai capitato di innamorarvi di qualcuno di completamente diverso da voi? Di qualcuno così diverso che, prima di avere l'occasione d...

Black Cat & the City Black Cat & the City

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Vi è mai capitato di innamorarvi di qualcuno di completamente diverso da voi? Di qualcuno così diverso che, prima di avere l'occasione di conoscerlo veramente, avevate sempre pensato che in realtà, se proprio avrebbe dovuto ispirarvi qualche sentimento di forte intensità, potevate semmai avere buone chances di odiarlo?A me è successo, ed è stato un colpo di fulmine.
Sto parlando di New York City, meglio nota come LA City - cosa che ho sempre pensato fosse un attimino pretenziosa e sborona, ma adesso capisco perché.
New York è "la" città per antonomasia perché è la quintessenza del carisma urbano.
E' vero, è rumorosa ed è enorme, ma riesce ad essere tutte quest cose con grande stile: il suo non è caos, è dinamismo, ed è una caratteristica imprescindibile di una città che di fatto è il centro del mondo, che si crea e si trasforma senza sosta.
Non avrei mai pensato che potessi finire per annoverarmi nelle schiere delle sue amanti: io sono tutta per le atmosfere raccolte, da Vecchia Europa, per il silenzio e la pace, per i posti che ti danno l'impressione di essere tornata indietro nel tempo, ed ero sinceramente convinta che la Grande Mela, così moderna e rampante, davvero non potesse essere nelle mie corde.
Però ero comunque convinta che fosse uno di quei posti che almeno una volta nella vita si "devono" visitare, e dunque ero curiosa di vederla.
E devo dire che è stata probabilmente la più grande sorpresa in senso positivo della mia vita da viaggiatrice, finora.
Del resto è proprio questo il motivo per cui, fondamentalmente, ogni tanto finisco per scegliere di vedere posti che di primo acchito non mi ispirano: mi piace darmi la possibilità di rimanere sorpresa, e mi piace confrontarmi con qualcosa di diverso dalle mie consuete destinazioni, perché potrebbe essere utile per aiutarmi a scoprire nuovi aspetti di me stessa.