La locuzione "località balneare" è associata a concetti lievemente diversi a seconda di dove viene pronunciata. Nel Nord Italia ...
Sopot, la Polonia che non ti aspetti
Nel Nord Italia ci vengono in mente un esercito di sedie a sdraio che si estende per km, spiagge affollate e castelli di sabbia. Al Sud forse viene in mente lo stesso affollamento, ma anche acque cristalline, e, magari, una borsa frigo colma di cibo da consumare sull'asciugamano. In Francia rocce frastagliate e barche a vela; in Inghilterra mute da surf e gabbiani che rubano ciuffi di gelato alla panna. In Germania le poltroncine fatte a cabina per proteggersi dalla brezza fresca del Baltico anche d'estate; in Grecia calette solitarie.
E in Polonia?
Non so sinceramente come mi immaginassi una località balneare polacca; però sicuramente non me l'aspettavo come Sopot.
Ciao 2014. Te ne stai per andare, ed un po', lo confesso, mi dispiace. Vorrei dirti che sei stato bello, però è una definizione che, p...
10 cose che il 2014 mi ha insegnato
Te ne stai per andare, ed un po', lo confesso, mi dispiace.
Vorrei dirti che sei stato bello, però è una definizione che, per te, suonerebbe banale.
Hai avuto le tue luci e le tue ombre, i tuoi sorrisi e le tue lacrime - come, del resto, ogni anno deve avere. Non ci possono essere 365 giorni di gioia, di gioia soltanto. Bisognerebbe essere ubriachi o stupidi per averli.
Però ci possono essere 365 giorni in cui si sceglie di focalizzarsi più sulla luce che sulle ombre, e più sulla strada che non sulla meta.
Ci possono essere 365 giorni in cui si è consapevoli che le luci e le ombre sono le conseguenze di scelte fatte. 365 giorni in cui si cade 365 volte, ma ci si rialza una volta in più.
Il motivo per cui ti ricorderò sempre fra gli anni più importanti, caro 2014, è che mi hai regalato non solo un sogno, ma anche il desiderio e la caparbietà di inseguirlo.
O forse non me le hai regalate. Forse me le sono prese io. Ma è lo stesso.
Perché comunque, per questo, ti ricorderò per sempre.
Assieme a tutte le cose che mi hai insegnato...
La natura della Scozia è una di quelle che maggiormente possiede il potere di stregarmi. Ha qualcosa di primordiale e potente, qualcosa che...
Skye: #10buonimotivi per realizzare un sogno
Ha qualcosa di primordiale e potente, qualcosa che non sembra nemmeno appartenere a questo mondo - o che magari gli apparteneva quando questo mondo era diverso, quando ancora si credeva alla magia e quando gli uomini non fuggivano a loro stessi.
La natura della Scozia è drammatica, nel senso che sembra essere una metafora di emozioni, una metafora di ciò che noi umani ci portiamo dentro di bello e terribile, di acuminato e vasto. O forse sono le luci ed ombre del nostro cuore ad essere una metafora della natura della Scozia.
In Scozia finisci quasi per credere alla magia, perché respiri e calpesti quella della terra; in Scozia non entri solo in contatto con la natura: entri anche in contatto con te stesso, senza più bisogno di indossare maschere o di aver paura delle tue ombre - perché le vedi riflesse fuori, e ti sembrano anch'esse bellissime...
Sono proprio in vena di "regalarvi" un Natale un po' in salsa Codice Da Vinci . Anche Torino ha la sua Rosslyn Chapel, però è...
[I Viaggiatori Ignoranti] - La Fontana Angelica a Torino
Anche Torino ha la sua Rosslyn Chapel, però è una fontana.
Si chiama Fontana Angelica, oggi la potete ammirare in Piazza Solferino, ma in realtà non doveva essere lì...
Vieni a scoprire tutti i suoi enigmi scolpiti nella pietra e nel ferro con il mio ultimo articolo per I Viaggiatori Ignoranti.
Clicca sull'immagine per leggere l'articolo:
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| Fontana Angelica, Torino |
Come si comincia a raccontare di un luogo che è talmente ricco di misteri, simboli ed interpretazioni da avere non solo scomodato stuoli di ...
La Rosslyn Chapel, fra gatti e misteri
Si dice che una teoria non sia davvero importante, non faccia davvero paura fino a quando non ci sia qualcuno che si infervora a demolirla - e il mistero della Rosslyn Chapel potrebbe, probabilmente, essere spaventoso, come lo sono tutte le cose sconosciute e potentissime, ma d'altro canto, come tutti i misteri, si muove danzando in silenzio fra le ombre, nascondendo il volto sotto un cappuccio e fingendo di essere tutto ed il contrario di tutto a seconda di come lo si guarda.
Il fatto che sia stato sdoganato al grande pubblico tramite un best seller come Il Codice Da Vinci di Dan Brown forse rende poca giustizia a ciò che potrebbe essere, finendo per banalizzarlo plastificandolo in un'eroica avventura da botteghino; ma la fama non ha sminuito il suo fascino: ha solo regalato un palcoscenico più grande alla sua danza nell'ombra, con più spettatori a domandarsi quale sia la sua verità , ma senza mai riuscire ad illuminarne il volto.
[ da un'iniziativa di Pensieri in Viaggio , Respirare con la Pancia e Viaggi nel Cassetto ] A volte è proprio quando i tempi si prospe...
I miei #Traveldreams2015
A volte è proprio quando i tempi si prospettano più duri che c'è più bisogno di sognare.
E a me, questo 2015, lo confesso fa un pochino paura.
Forse non dovrei avere paura di qualcosa che non è nemmeno ancora cominciato, e dovrei pensare che, anche se le previsioni meteo si preannunciano cupe, possono sempre essere smentite - ma d'altro canto il nucleo di tutte le paure è proprio l'ignoto.
Ma a me è sempre piaciuto sognare.
Sognare è gratis, e resiste alla crisi.
Sognare, anzi, ti rende ricca.
E il mio cervello è una fabbrica di sogni talmente produttiva che non conosce crisi.
Durante il mio lungo weekend incantato in Alsazia , ho avuto modo di respirare a pieni polmoni la magia di questa terra - per di più abbonda...
Riquewihr, essenza condensata di Alsazia
Ma, forse, fra tutti i posti visitati, è stato a Riquewihr che ho avuto modo di entrare in contatto con l'essenza più pura, più intensa dell'anima alsaziana.
Strasburgo e Colmar sono le città più rappresentative, e, come tali, rispecchiano in maniera più complessa e sfaccettata la lunga storia di terra di confine dell'Alsazia, ma, in quanto città , hanno necessità pragmatiche che hanno fatto ramificare attorno al loro antico cuore diverse declinazioni più contemporanee e globalizzate.
Riquewihr è un paese di poco più di 1000 abitanti, ed è un condensato intensissimo ed incantevole della variopinta anima medioevale di questa regione.
Se vi capita di vagare per l'atrio della stazione londinese di King's Cross , magari con l'aria un po' assonnata ed un bicch...
Jacobite Steam Train: Hogwarts, arriviamo!!
Queste persone sono tutte allineate in una di quelle code religiosamente perfette che solo gli Inglesi sanno fare (a meno che fra loro non ci sia anche qualche turista italiano, chiaro), aspettano il loro turno e... fotografano.
Ma che cosa? - vi domanderete voi, con l'aria sempre addormentata e la lingua ustionata dal caffè.
Forse su quei mattoni avrà fatto la pipì uno dei One Direction? Forse c'è una targa commemorativa di quando la Principessa Diana è venuta a comprarsi un foulard nel Tie Rack lì vicino?
No, aspetta! Non c'è una targa commemorativa! C'è... c'è... un carrello!!
...Un carrello???
E perché la gente dovrebbe mettersi in coda a fotografare un carrello?
(centreranno sempre i One Direction, ho paura)
In cosa consiste la magia del Natale? A volte provo a spiegarmelo, e a capire quali siano gli ingredienti di questa bellissima alchimia str...
La magia del Natale in Alsazia
A volte provo a spiegarmelo, e a capire quali siano gli ingredienti di questa bellissima alchimia stregata che per un mese all'anno passa spruzzandoci polvere dorata negli occhi e ci avvolge con un caldo mantello rosso.
Chi più chi meno, finiamo tutti per esserne contagiati, come un'influenza di stagione con effetti collaterali solo positivi (a parte qualche chilo di troppo alla fine del tour de force di cenoni, magari).
Va bene, ok, non tutti tutti subiamo il contagio. C'è chi ne è immune e c'è anche chi ne è allergico - e io, nella mia natura alternativa e talvolta bistrattata di gatto nero, sono sempre solidale ed anche un po' ammirata da chi si ritrova ad essere contro corrente e a non amare qualcosa che tutto il resto del mondo adora. Credetemi, non è cosa facile.
E' un ruolo che spesso ricopro anch'io. Ad esempio non mi piace la Coca Cola e detesto andare dal parrucchiere.
Però, ecco, invece l'epidemia natalizia puntualmente colpisce anche me: mi addobba l'anima a festa, con qualcosa che non so bene spiegare, ma che è luminoso, caldo ed euforico.
Non so bene come ci riesca, ma in fin dei conti il bello della magia sta anche nel fatto che non si riesca a razionalizzare, ad analizzare.
La magia non si spiega, la si vive solo e ci si lascia avvolgere, rapire da essa, con l'ingenuità e la sincerità di un bambino.
Se vi dico " Torino " e vi dico " mangiare " che cosa vi viene in mente? A parte i gianduiotti, ovviamente. E i grissi...
5 posti alternativi per mangiare a Torino
A parte i gianduiotti, ovviamente.
E i grissini. Che magari possono andare bene per accompagnare i gianduiotti.
Ma non si può vivere di soli grissini & gianduiotti - anche se non sarebbe affatto una cattiva idea.
Non so, magari vi viene in mente la bagna cauda?
La bagna cauda ha un pregio: è in grado di testimoniare al mondo quanto siamo coraggiosi noi della stirpe sabauda - molto più di quanto possa fare Pietro Micca.
E' un piatto talmente coraggioso che di solito si cerca di mangiarlo di sabato in modo tale da potersi poi chiudere in casa tutta la domenica per smaltire l'alitosi prima di essere nuovamente costretti ad interagire con il mondo. Questo perché ha dentro tanto di quell'aglio che di sicuro tutti i detrattori di Twilight saprebbero che uso farne.
Ma oggi non sono qui per parlare di bagna cauda, né di altre tipicità della gastronomia piemontese. Sono qui per farvi conoscere una Torino mangereccia piuttosto alternativa e diversa, adatta a stuzzicare anche i palati un po' annoiati dalla tradizione - o comunque sempre curiosi di sperimentare qualcosa di nuovo.
Le persone normali si pongono una lista di obiettivi da realizzare a Capodanno, con l'inizio dell'anno nuovo. Io lo faccio a Pasqua...
I AMsterdam
Io lo faccio a Pasqua.
Pasqua, di solito, rappresenta per me una sorta di inizio: come viaggiatrice, quasi sempre, vado in letargo durante i mesi invernali (per questioni logistiche di mancanza di break lavorativi, più che per pigrizia), ed inauguro la nuova stagione di viaggi dell'anno con le vacanze di Pasqua.
Beh, il mio obiettivo per la Pasqua del 2012 era stato quello di depennare un elemento dalla mia lista di Capitali Europee Che Ancora Vergognosamente Non Ho Visitato - e quindi ho scelto Amsterdam.
Ok, ok, lo so che Amsterdam NON è, tecnicamente parlando, una capitale - la sufficienza in Geografia l'ho sempre presa.
Ma a volte i vincitori morali di una competizione si ricordano più di quelli reali - e, insomma, con tutto il dovuto rispetto per L'Aia, non è altrettanto iconica e sconfinferante. Ed oltretutto non ha nemmeno un aeroporto internazionale così comodo.
Ci sono luoghi che, anche se non appartengono a te direttamente, senti lo stesso connessi al cuore mediante una catena emotiva di qualche so...
Il segreto di Sanremo
Sanremo è la parente acquisita della mia infanzia, trascorsa in vacanza nella vicina Arma di Taggia, con le sue spiagge corte dove andavo a caccia di vetrini colorati levigati dalle onde, perché di conchiglie non ce n'erano.
Non so quale magia ci sia negli occhi dei bambini - se è solo perché vedono il mondo per la prima volta, o se fra le ciglia hanno qualche filtro fatto di purezza e meraviglia, che riesce a rendere ogni cosa più levigata, con le tinte più vivide ed intense.
Nei miei ricordi, Arma di Taggia è un reame marino incantato. E Sanremo è la sua cugina ricca.
Vivere a Collegno significa sentirsi spesso dire che "Vivi nel paese dei matti". Il Regio Manicomio di Collegno è stato uno dei ...
[I Viaggiatori Ignoranti] - Lo Smemorato di Collegno
Il Regio Manicomio di Collegno è stato uno dei più grandi del Nord Italia - ma in realtà è diventato famoso per una vicenda che in realtà , probabilmente, ha avuto poco o nulla a che fare con la psichiatria clinica.
Lo Smemorato di Collegno è stato uno dei casi giudiziari del primo dopoguerra più seguiti, eppure ufficialmente ancora senza risposta.
Io ho provato a darne una assieme ai Viaggiatori Ignoranti.
Clicca sulla foto per leggere l'articolo:
Di questo viaggio nel Nordest dell'Inghilterra mi è rimasto impresso questo: come, apparentemente, la maggior parte dei luoghi che abbia...
Durham non si sa vendere bene (ma non importa)
Personalmente non demonizzo tale diktat: imparare a vendersi bene magari suona materialistico ed arrivista, ma io in realtà lo vedo anche come una tecnica per imparare ad essere più consapevole dei propri punti di forza e, soprattutto, per imparare anche a volersi bene, a scegliere ciò che per noi è meglio e a lottare per ottenerlo.
Però - posso dirlo?
Nutro una segreta ammirazione, nonché una certa infatuazione, per chi passa oltre questo diktat, per chi non se ne tange. Per chi basta a se stesso, per chi non vuole far proseliti, per chi non si sforza di piacere e non si lascia incantare dalle lusinghe della popolarità .
Il Nordest dell'Inghilterra è talmente poco turistico che non si trovano nemmeno delle cartoline degne di essere spedite.
[sì, io & Ginger Cat apparteniamo a quella stirpe di romantici nostalgici che amano ancora mandare cartoline. Siamo una razza in via di estinzione, lo so. Se vi dicessi che scriviamo anche lettere immagino ci fareste rinchiudere in un museo]
...eppure, dicevo - eppure è bello, bellissimo.
Selvaggio, autentico.
La quintessenza della bellezza paesaggistica celtica, condito da notevole architettura di perfetto stampo anglosassone.
Con una certa sorpresa, qualche giorno fa, ho ricevuto una richiesta che mi ha fatto molto piacere. Selena Nuccini , giovane blogger parmig...
[Guest Post] Tampere attraverso gli occhi di Selena
Selena Nuccini, giovane blogger parmigiana, mi ha chiesto se potevo essere interessata ad ospitare il resoconto di una delle sue esperienze di viaggio qui, fra le pagine del Black Cat.
E mi sono detta "Perché no?" - in fondo cambiare un po', ogni tanto, può essere divertente.
Quindi oggi io mi riposo...
Mi siedo qui a leggere e lascio la parola a Selena, che vi racconterà del suo viaggio a Tampere, in Finlandia.
Mettetevi comodi e... partiamo!!
[ Piccola riflessione fra me & me : questo è il secondo post, dopo quello di Boston , che "spezzo" in due. E' un esperime...
#10buonimotivi per visitare Nizza [Parte 2]
[Piccola riflessione fra me & me: questo è il secondo post, dopo quello di Boston, che "spezzo" in due. E' un esperimento, e anche se c'è chi mi dice che è un metodo valido, sono piuttosto dubbiosa in merito: il fatto è che io non sono una grande fan delle cose "a puntate" - ad esempio sono proprio poche le serie TV che mi sono autoconvinta a seguire, appunto perché interrompere le storie a metà mi fa sentire in sospeso, mi sembra quasi, in determinati casi, una specie di tortura.
E poi preferisco di gran lunga i romanzi di mille pagine alle raccolte di racconti brevi. A pari qualità , ovviamente.
Però mi rendo conto che, magari, chi mi legge, non sempre può aver tempo/modo/ispirazione/voglia di leggere post esageratamente lunghi. Per cui mi sto auto-imponendo strategie di sintesi.
Anche se poi non sempre ci riesco.
Ma forse è la mia solita cattiva abitudine di perdermi nel loop dei miei stessi pensieri. A volte è meglio non pensare troppo - non quando il pensiero diventa a circolo chiuso. A volte è sufficiente agire.
E cercare di trasmettere scrivendo quel che ho visto e che ho provato. Indipendentemente dalla quantità - in eccesso o in difetto...]
...e quindi spero che chi ha avuto voglia di leggere la prima parte dei #10buonimotivi per visitare Nizza, sia anche curioso di leggere la seconda!!
Le città inglesi sono inglesi. Che siano moderne ed industriali, o permeate da un'atmosfera antica ed intima; che abbiano la fascinosa ...
5 città inglesi in cui ho lasciato il cuore
Che siano moderne ed industriali, o permeate da un'atmosfera antica ed intima; che abbiano la fascinosa malinconia del Nord o l'amichevole luminosità del Sud - possono essere solamente in Inghilterra, e da nessuna altra parte.
Come membri di una numerosa famiglia aristocratica, sono tutte diverse fra loro eppure conservano un'aria famigliare - quel lieve, indefinibile "qualcosa", quel tratto, quel particolare che ti dice che appartengono tutte alle stesse radici.
Forse saranno i vicoletti ciottolosi, o i campanili con la testa coronata, forse sono le casette a graticcio, le cabine del telefono rosse, le insegne vintage dei pub o l'odore di fish & chips nell'aria - o forse, per meglio dire, è una combinazione di tutte queste piccole cose.
Il cui risultato, come avviene in una delle leggi fondamentali della chimica, è qualcosa di più di quello che ci aspetteremmo sommando le singole componenti.
Il risultato si chiama Britannicità , ed è quel che più amo in questo paese: è quell'elemento comune che si può ritrovare dalla Cornovaglia fino allo Yorkshire, ed è la scintilla che tiene in vita l'anima dell'Inghilterra.
Semplicemente, il suo modo di essere.
Ho tenuto Londra fuori da questa lista, perché sarebbe stata una scelta pressoché ovvia che l'avrebbe trasformata in una fin troppo facile vincitrice.
Questa volta volevo dedicarmi a dei luoghi diversi, perciò accomodatevi pure, prendete una tazza di té e venite ad esplorare un pezzo di Inghilterra insieme a me!
Nizza, ci dice la storia, è francese da poco meno di 200 anni. Prima era italiana, prolungamento sulla Riviera del Regno di Sardegna, verso...
#10buonimotivi per visitare Nizza [Parte 1]
Prima era italiana, prolungamento sulla Riviera del Regno di Sardegna, verso il mare azzurrissimo della Baia degli Angeli - che chissà perché sembra più blu di quello che c'è in Liguria, pochi km più in là .
Le radici italiche di Nizza si sentono eccome: sono un cromosoma dominante nel suo DNA, che si riflette nell'architettura, nel cibo, nei colori, nella lingua.
Però è un'italianità che si ferma alle radici, come se fosse una ex-colonia che ormai ha conquistato l'indipendenza, come un parente lontano che vive all'estero.
Ormai è in tutto e per tutto francese.
Eppure è proprio in questo misto di sangue mediterraneo che risiede tutto il suo fascino, in queste radici italiane che hanno partorito fiori francesi.
Ecco i miei #10buonimotivi per cui visitarla. E godere appieno del suo fascino italo-francese..
Qualche volta la vita ti sorprende, e finisce per essere diversa da come te l'aspettavi. A volte, purtroppo, in senso negativo. Ma qua...
Ventimiglia come metafora della vita (a volte)
A volte, purtroppo, in senso negativo.
Ma qualche volta, ogni tanto, anche in senso positivo.
Dopo un'estate che non è stata estate, è arrivato un autunno che non è ancora autunno - un po' come il sole ed il tepore fossero arrivati di corsa, trafelati, scusandosi per il ritardo.
E a volte ti succede che, anche se di solito non è la "tua" meta, quella in cui di solito preferisci andare, ti venga voglia di mare. Sì, proprio in questo strano autunno con il sole ridente da 28° C.
Poi, ti succede anche che il tuo anelato weekend al mare, per una serie di contrattempi e coincidenze, finisci per prenotarlo a Ventimiglia...
Perché questo blog si chiama "Souvenirs of a Black Cat"? Perché per i gatti neri ho sempre avuto un affetto particolare, un vero ...
I gatti neri portano fortuna
Perché per i gatti neri ho sempre avuto un affetto particolare, un vero e proprio debole.
Il loro manto lucido e morbido, del colore della notte, i loro occhi verdi intensi ed intelligenti, per me rappresentano l'apoteosi della felinità .
Chi ama e conosce i gatti, sa che quelli neri solitamente sono caratterizzati da una particolare intelligenza, da una curiosa predilizione per tutto ciò che è cartaceo e da uno spirito ancora più avventuroso e ribelle della media felina.
Se lo volessimo antropomorfizzare (anche se non sono molto sicura che gli farei un piacere in questo modo), il gatto nero sarebbe senza dubbio un gatto viaggiatore e scrittore - quindi il mio alter ego perfetto, la mascotte ideale per il mio blog di viaggi, osservazioni e misteri.
Ma non è solo questo...


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