Strasburgo è una città equilibrista. Strasburgo è una città di contrasti, che però convivono con un'armonia tale da costituire una rara...
Strasburgo è...
Strasburgo è una città di contrasti, che però convivono con un'armonia tale da costituire una rara forma di grazia - quella bellezza fatta di cose diverse, cose agli antipodi fra loro, che eppure trovano un modo, una strana reazione chimica per intrecciarsi, fondersi, creare qualcosa di unico ed incantevole.
Strasburgo è francese? E' tedesca? E' antica? O moderna?
Strasburgo è tutto questo - ha trovato una qualche formula magica, scritta nelle pietre dei suoi vicoli ammalianti, per far convivere in sè questi opposti, apparentemente senza forzature, come se la sua anima fosse intrisa nel profondo di entrambi gli aspetti, imprescindibilmente.
E' una città con così tante sfaccettature, così tanti angoli meravigliosi, diversi, inattesi, che a volte, mentre la giri a caso, senza meta, seguendo l'istinto, seguendo ciò da cui i tuoi occhi vengono attratti, ti fermi confusa a guardare un punto, domandandoti dove tu abbia già visto qualcosa di simile - perché è completamente diverso da quello che hai visto poche decine di metri prima.
Strasburgo ha angoli che assomigliano a tanti posti - eppure lei, in sé, non assomiglia a nessuno: definirla "ibrido" sarebbe sminuirla. Non è fatta di pezzi presi altrove e suturati a forza insieme: è un'armonia di aspetti che appartengono solo a lei, che lei stessa si è costruita man mano, durante i capitoli intensi e a volte sofferti della sua storia.
Strasburgo è francese, è tedesca, è alsaziana, è internazionale. E' medievale, moderna, barocca, antica, nuova, e molto altro.
Strasburgo è...
Oggi parto. Forse non vi interessa, o forse vi capiterà di leggere queste righe quando sarò già tornata da un po'; ma quando si part...
Oggi parto
Oggi parto.
Forse non vi interessa, o forse vi capiterà di leggere queste righe quando sarò già tornata da un po'; ma quando si parte, a volte, si è un po' egoisti, e forse scrivo queste parole più che altro per me, perché ho tante aspettative su questa partenza - sono emozionata come da un po' non mi capitava, e ho bisogno di immortalare in qualche modo questa aspettativa, questa emozione.
Rileggerla fra un po' di tempo e magari sorridere.
Ma credo di aver anche bisogno di partire, per fare una dialisi di energia al corpo e di pensieri freschi alla mente.
E magari anche di trovare risposta ad alcune domande.
Mi illudo sempre di trovare risposta alle mie domande partendo, anche se poi, in realtà , non capita praticamente mai. O forse, semplicemente, la risposta già la so - ma mi manca il coraggio di ascoltarla.
" Oh, andate ad Edimburgo!! Che bello! Che fortuna! Siete così fortunate!! " Io e Tabby Cat stiamo facendo check in alla recep...
Edimburgo in Festival
"Oh, andate ad Edimburgo!! Che bello! Che fortuna! Siete così fortunate!!"
Io e Tabby Cat stiamo facendo check in alla reception della nostra guest house a Pitlochry, un paesino fatto di fiori e cottage di pietra nell'Argyle, contea delle terre basse scozzesi. La guest house è una grande dimora georgiana che sembra uscita da qualche film di Ivory, fuori la pioggia scroscia e la ragazzina alla reception avrà sì e no 16 anni.
E' la nipotina della proprietaria e quando siamo arrivate si stava facendo le unghie sospirando con aria annoiata mentre sbirciava una rivista di gossip.
"Andrete a vedere il festival? No? Mia nonna forse mi porta domenica, abbiamo i biglietti per il Tattoo! Ma voglio assolutamente vedere anche qualche spettacolo del Fringe!"
Ci dice in tono entusiasta e canterino, sgranando gli occhioni celesti.
"Sono così emozionata!" aggiunge, prima di darci le chiavi della nostra stanza.
C'è chi dice che più che programmare viaggi bisognerebbe costruirsi una vita da cui non si ha bisogno di prendere vacanze. Vero, for...
Sul viaggio e sulla vita...
C'è chi dice che più che programmare viaggi bisognerebbe costruirsi una vita da cui non si ha bisogno di prendere vacanze.
Vero, forse.
Ma quando questa vita non c'è (o magari non c'è *ancora*, chissà ), allora menomale che ci sono i viaggi.
"Non si viaggia per fuggire dalla vita, ma perché la vita non ci sfugga" - dice un aforisma che mi piace molto; ma di conseguenza, allora, mi domando: che cos'è la vita?
Sarà vero che a Torino c'è il Diavolo? Ma no - non più che in altri posti, per chi ci crede. Però è sicuramente vero che c'è il Po...
[I Viaggiatori Ignoranti] - Il Portone del Diavolo
Ma no - non più che in altri posti, per chi ci crede.
Però è sicuramente vero che c'è il Portone del Diavolo, che di inquietante non ha solo i simboli scolpiti sui suoi pannelli, ma anche diversi avvenimenti accaduti fra le sue mura.
Oggi, comunque, lì dentro c'è una banca - quindi fate un po' voi...
Il resto della storia ve la racconto con I Viaggiatori Ignoranti: cliccate sull'immagine per leggere l'articolo!
Schoenbrunn è stata la prima cosa di Vienna che ho visto - in quel caldo, caldissimo luglio del 2007 (di cui vi ho parzialmente accennato q...
Schoenbrunn, la "bella fonte" degli Asburgo
Le temperature superavano i 40° C, e girare per la città era gradevole quanto essersi persi in un deserto. L'afa torrida abbrustoliva i miei sensi e la mia capacità di apprezzare il bello - l'obiettivo principale dei nostri giri non erano palazzi e monumenti, ma un rifugio dalla calura, un po' di relativo sollievo all'ombra o l'aria condizionata di negozi e locali. Per tre giorni mi sono nutrita solo di gelati (che, di questo bisogna dar credito, nella capitale austriaca sono di ottima qualità ), e, fino alla mia seconda visita avvenuta la scorsa estate, il mio unico ricordo di Vienna era l'odore della cacca di cavallo: in centro ci sono molte carrozze e calessini che hanno lo scopo di farti immergere ancora di più nell'atmosfera elegante e d'antan del centro, con il suo sfarzo imperiale; ma in quei giorni l'unica suggestione che amplificavano era di tipo olfattivo, per colpa della temperatura.
Però Schoenbrunn... Schoenbrunn l'avevo apprezzata a prescindere.
Saint Andrews è un'elegante cittadina che si affaccia sulle coste del Fife, lungo il lato sud-est della Scozia. Oggigiorno è fondament...
St Andrews, il lato bon-ton della Scozia
Oggigiorno è fondamentalmente conosciuta per il suo ateneo, che è uno dei più antichi e rinomati del Regno Unito (e che permise anche a Kate Middleton di incontrare il suo Principe Azzurro, dal momento che entrambi hanno studiato qui), e per i suoi campi da golf.
Questa sua vocazione di regina del green forse la potrà far apparire un pochino snob, ad una prima occhiata superficiale: una signorina bon chic di famiglia altolocata dal look sobrio ma ricercato, che studia in un'università importante come preliminare per una prestigiosa carriera già tracciata, e che nel tempo libero comincia già ad intrecciare rapporti sociali che contano in qualche elitario circolo sportivo.
Ma questo aplomb posato ed elegante è soltanto un abito di sartoria indossato sopra un'anima scozzese fino al midollo.
"Non c'è due senza tre", si dice, ed eccomi alla mia terza nomination per il Liebster Award !! Questo giochino mi diverte sem...
Liebster Award #3 - a volte ritornano...
Questo giochino mi diverte sempre un sacco, perché mi piace rispondere alle domande, e mi piace leggere le risposte alle domande che pongo io - è un modo per conoscersi meglio, e per trovare altri punti in comune oltre alla passione per i viaggi.
Ringrazio quindi Federica di Una ciliegia tira l'altra per avermi nominata... e adesso passo alle risposte :)
Quella volta che ci siamo incontrati, è stato sette anni fa. E' passato tanto tempo, e a lungo ho pensato come scriverne. Ma tu sei lì,...
Mont St-Michel, quella volta che ci siamo incontrati...
E' passato tanto tempo, e a lungo ho pensato come scriverne. Ma tu sei lì, in mezzo alla marea, immutato da più di mille anni.
Che importa quanto tempo sia passato...
Il tempo è passato per me, ma non per te.
Quella volta che ci siamo incontrati ti ho visto comparire da lontano, come un miraggio, emergere dietro prati verdi e pecore - una sagoma sfocata e quasi irreale, un castello sacro nato dalla magia dove i cavalieri coraggiosi devono affrontare prove per determinare il loro destino.
Ma io sono un cavaliere coraggioso? Lo sarò?
Se penso a Stoccolma penso all'ordine ed alla perfezione - ma non ad un ordine e ad una perfezione asettici, senz'anima come un rob...
Stoccolma in bianco & nero
Se penso a Stoccolma penso che per me è stata come una parentesi, una capsula d'aria incuneata fra la chiusura e l'apertura di due periodi importanti della mia vita. E' stato uno spazio, il momento in cui ti fermi a riprendere fiato, e a contemplare per un attimo la bellezza di ciò che ti circonda - senza obiettivi, senza calcoli, solo per la bellezza fine a se stessa. E così scopri nuovi modi di vedere le cose, nuove parti di te che fino a quel momento erano rimaste inespresse.
Se penso a Stoccolma penso all'acqua ed al legno, a linee pulite ed essenziali ma armoniche, ad una bellezza a tinte chiare eppure decise.
Penso al suo arcipelago, in cui ogni isola sembra avere una sua personalità ben distinta e spiccata: i canali d'acqua separano mondi, diversi eppure simili, parte di una matrice comune, come membri di una stessa famiglia - come facce di una stessa medaglia.
Com'è vivere all'ombra di un vulcano attivo? Me lo sono sempre domandata - forse perché la montagna all'ombra della quale io i...
Il Gatto Nero & l'Etna
Me lo sono sempre domandata - forse perché la montagna all'ombra della quale io invece sono cresciuta, quel Musiné spelacchiato ed un po' inquietante di cui vi ho raccontato qui, fra le tante leggende con un fondo di verità che lo vedono protagonista ha anche quella di essere stato, appunto, un vulcano...
E quindi - a volte lo guardavo, e pensavo a come sarebbe stato se, all'improvviso, dal suo profilo glabro e rossiccio avesse cominciato a vomitare fuoco e gas. Una notte credo anche di averlo sognato - uno di quei sogni adolescenziali un po' tumultuosi, un po' tormentati.
Ma com'è nella realtà ?
Uno degli aspetti più interessanti del blog tour fatto a marzo con Turismo Slow nella campagna catanese attorno alle pendici dell'Etna è stato quello di trovare delle risposte a questa mia domanda, attraverso le parole di chi, all'ombra di un vulcano attivo, ci vive veramente.
Io ho un debole per le cattedrali gotiche - chi mi segue lo sa. Le loro facciate aguzze ed elaborate sono una fitta trama di luci ed ombre,...
[I Viaggiatori Ignoranti] - Il Duomo di Torino ed i suoi misteri
Le loro facciate aguzze ed elaborate sono una fitta trama di luci ed ombre, di metafore e misteri, di misticismo in chiaroscuro.
Mi è sempre dispiaciuto che a Torino non ne avessimo una...
Però in quanto a storia complessa, rimandi esoterici e leggende il nostro Duomo di San Giovanni non ha nulla da invidiare a questi misteriosi capolavori dell'architettura medievale.
Volete sapere esattamente perché?
Cliccate sull'immagine, ve lo racconto con I Viaggiatori Ignoranti...
"Tutti insieme appassionatamente" , ammetto, non l'ho mai visto. E confesso anche che non ho particolari intenzioni di vederlo...
Mondsee, appassionatamente...
Mi pare la versione canterina di uno spot del Mulino Bianco, dove il carburante autoalimentante della famiglia felice & perfetta non sono le brioscine ma le note musicali.
Peraltro, la traduzione italiana del titolo è fedele alla tradizione creativa dei traduttori nostrani di titoli - che non sono mai letterali e spesso centrano una beata fava con l'originale, eppure in qualche modo riesce a distillare il succo della trama in maniera ancora più efficace e pregnante di quanto il titolo "vero" riesca a fare: "Tutti" (ma proprio tutti, eh? la perfezione non ammette pecore nere) - "insieme" (mi raccomando sempre sempre sempre insieme, che nessuno osi reclamare un po' di solitudine ed individualismo) - "appassionatamente" (certo, non basta essere solo sempre insieme, bisogna anche essere felici di farlo) credo anticipi molto di più sul clima che si può aspettare vedendo il film rispetto a "The sound of music", titolo originale che potrebbe nascondere qualunque cosa, anche un documentario sui flauti in bambù dei Papua della Nuova Guinea o un biopic di qualche rocker maledetto morto ventenne per un'overdose di crack.
L'ho sempre detto: per le città non funziona come per gli esseri umani., che, a guardarli dall'alto in basso, equivale a dire giudic...
Firenze vista dall'alto
Guardare dall'alto dalle città significa conoscerle, abbandonare i preconcetti, cogliere con un'occhiata, rapida e mozzafiato, la loro essenza, condensata in un panorama, lambito o tagliato dall'acqua, in uno skyline che ne riassume storia e tribolazioni, stagliandole contro il cielo.
Ed è per questo che guardare le città dall'alto è una delle cose che mi piace di più fare.
Firenze ha una grazia armoniosa, semplice e calda, anche vista dall'alto.
Sapevate che anche Torino, o meglio la Val di Susa , ha la sua Atlantide? Un luogo mitico, favoleggiato da millenni in leggende dai contorn...
[I Viaggiatori Ignoranti] - Il mito della Città di Rama
Un luogo mitico, favoleggiato da millenni in leggende dai contorni esoterici, a metà strada fra metafore alchemiche e racconti di paese - ma di cui non è mai stata trovato alcun tipo di evidenza storica o archeologica.
Si tratta della Città di Rama, forse fondata da un dio, o forse da qualcuno arrivato dal cielo sopra un carro dorato...
Andiamo a cercarla assieme con I Viaggiatori Ignoranti: clicca sulla foto per leggere l'articolo.
Mascalucia è un paese dell'entroterra catanese, arrampicato sulle pendici dell'Etna come una figlia devota e silenziosa. Mascalu...
A spasso per Mascalucia, nel ventre (e nel cuore) della Sicilia
Ci sono città che vengono scelte ed amate dagli uomini di potere: sono città cresciute sul baricentro nevralgico di un Paese, da quel partic...
Antibes, amata dagli artisti
Ci sono città che invece vengono scelte ed amate da chi il potere lo fa derivare non dal dominio amministrativo ma da quello economico, dal denaro e dal lavoro: sono città moderne e dinamiche, dall'assetto pragmatico ed efficiente, con infrastrutture efficaci e collegamenti ben sviluppati, città al passo con i tempi, a cui non interessa il passato ma il futuro. Sono città fatte di vetro, per vedere lontano, e di metallo, per essere solide ma flessibili. Sono città sempre di corsa, multitasking, che parlano e fanno, che inseguono un obiettivo, ma più ancora che il fatto di raggiungerlo sono mosse dall'adrenalina che il movimento fa scaturire.
Ci sono infine città che sono scelte dagli artisti.
Cosa fai se ti trovi a Londra e hai voglia di qualcosa di nuovo? Cosa fai se maggio è appena cominciato e hai voglia di farti accarezzare ...
Kew Gardens: un giardino botanico davvero regale
Cosa fai se maggio è appena cominciato e hai voglia di farti accarezzare un po' dal tepore primaverile, di sentire il profumo dei fiori appena sbocciati?
Cosa fai se sei appena rientrata dalla quiete campestre del Galles e fatichi un po' a riabituarti ai ritmi frenetici della metropoli?
Beh, vai ai Kew Gardens ovviamente!
I Kew Gardens si estendono per più di 120 ettari e sono una delle più vaste collezioni botaniche esistenti al mondo.
[Wikipedia dice *la* più grande - però io sono un po' scettica al riguardo e preferisco tenermi sul vago]
L'arte rinascimentale non è mai quello che sembra. Per gli artisti di quegli anni, bellezza e sapienza, forma e contenuto erano stretta...
[I Viaggiatori Ignoranti] - Dioniso a Firenze
Per gli artisti di quegli anni, bellezza e sapienza, forma e contenuto erano strettamente interconnessi - pertanto ogni opera non è solo bella da vedere, è anche interessante da interrogare.
Ad esempio Dioniso non è solo il dio degli eccessi e del piacere.
Ha anche un'altra interpretazione...
Che ho scoperto lo scorso weekend, girovagando per Firenze e per la sua bellezza.
Ve la racconto con I Viaggiatori Ignoranti: clicca sulla foto per leggere l'articolo.
Scoprire un territorio significa non fermarsi di fronte alle sue icone, alle sue mete turistiche più gettonate. Scoprire un territorio sign...
#10buonimotivi per conoscere una Sicilia alternativa
Scoprire un territorio significa andare alla scoperta dei suoi tesori nascosti, avere la curiosità di andare oltre, di scoprire qualcosa di nuovo - con la convinzione che "meno celebre" non è assolutamente equazione immediata di "meno bello".
Anzi, spesso è proprio negli angoli nascosti che si riesce ad entrare in contatto con maggiore immediatezza con l'anima più autentica di un territorio - quella più sincera, senza trucco, senza la patina che il marketing turistico le spalma addosso per riuscire a venderla meglio. Quella che ci accoglie in abiti comodi e non con il vestito della festa, ma che in questo modo si sente maggiormente a proprio agio nell'offrirci un caffè al tavolo della sua cucina e a raccontarci di sé.
E il blog tour fatto a marzo con Slow Tourism nella zona rurale attorno alle pendici dell'Etna è stato decisamente all'insegna della scoperta di una Sicilia diversa, lontana dai percorsi turistici più battuti, ma che ha saputo mostrarci tutte le luci e le ombre della sua bellezza più autentica.
Eccovi #10buonimotivi per invogliare anche voi a scoprirla...






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