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aprile 30, 2018
Parigi, ogni tanto, ci va.
E' autunno, sono triste ma anche un po' felice - forse semplicemente si chiama malinconia, e dipende dalle cose che si sfiorano soltanto, e da quelle che sono candidate a diventare ricordi. E non si sa mai bene come si debba definire, un ricordo: se sia più qualcosa che si ha avuto, oppure qualcosa che si ha perduto.
Forse entrambe le cose.
Ed è qualcosa - questo strano miscuglio di emozioni amare e calde, che si abbina bene all'autunno. Perché sussurrano, non gridano. Perché vorticano, ma delicate, come una specie di danza.
Come una foglia che cade.
E' un giovedì sera di inizio novembre, e Tabby Cat ed io ce le stiamo raccontando queste emozioni - che hanno un nome ed un cognome, ma alla fine siamo più che altro noi stesse.
Domani partiamo per Parigi - e intanto beviamo vino rosso piemontese.
Parigi , ogni tanto, ci va. E' autunno, sono triste ma anche un po' felice - forse semplicemente si chiama malinconia, e dipend...
Parigi, in un soffio
Parigi, ogni tanto, ci va.
E' autunno, sono triste ma anche un po' felice - forse semplicemente si chiama malinconia, e dipende dalle cose che si sfiorano soltanto, e da quelle che sono candidate a diventare ricordi. E non si sa mai bene come si debba definire, un ricordo: se sia più qualcosa che si ha avuto, oppure qualcosa che si ha perduto.
Forse entrambe le cose.
Ed è qualcosa - questo strano miscuglio di emozioni amare e calde, che si abbina bene all'autunno. Perché sussurrano, non gridano. Perché vorticano, ma delicate, come una specie di danza.
Come una foglia che cade.
E' un giovedì sera di inizio novembre, e Tabby Cat ed io ce le stiamo raccontando queste emozioni - che hanno un nome ed un cognome, ma alla fine siamo più che altro noi stesse.
Domani partiamo per Parigi - e intanto beviamo vino rosso piemontese.
luglio 02, 2016
Ciao Giugno, ma tu ci sei stato veramente? No, perché mi pare che tu sia passato un po' troppo di corsa - tanto di corsa che, adesso, ...
Il mese di Giugno in #10scatti
Ciao Giugno,
ma tu ci sei stato veramente?
No, perché mi pare che tu sia passato un po' troppo di corsa - tanto di corsa che, adesso, che siamo nei primissimi giorni di Luglio, mi sembra quasi di non avere ricordi legati a te, della sabbia che è scivolata via fra le dita veloce, esageratamente veloce.
Non so esattamente cosa sia stato, Giugno. Non so perché ci siano periodi in cui la vita sembra scappare ed altri in cui invece rimane: se sia solo dovuto agli ingredienti con cui riempiamo le nostre giornate, alla proporzione fra dovere e piacere, fra prendere il controllo e lasciarsi scivolare le cose. O forse è solo un caso, una congiunzione astrale - ci sono giorni che va così, e non c'è un motivo.
Forse è perché sei stato compresso fra due viaggi, e non ho fatto tempo a sognare l'Inghilterra perché ancora non avevo smaltito la nostalgia della Spagna - però è anche vero che l'Inghilterra non è qualcosa che semplicemente "sogno", come faccio per qualunque altro viaggio. L'Inghilterra è più un ritorno a casa che un vero e proprio viaggio per me: è qualcosa che sento ogni giorno, che cerco ogni giorno, che mi manca ogni giorno.
E quindi - quindi non centra niente.
E non posso nemmeno dire che tu sia stato un mese vuoto, Giugno. Tutt'altro. Sei stato anzi abbastanza pieno, quasi da essere confuso.
Ok, magari è per questo che sei corso via così. Per non costringermi troppo a rimuginare su risposte che non so ancora darmi.
E allora - via, la smetto di blaterare. E provo, come al solito, a condensarti in #10scatti...
ma tu ci sei stato veramente?
No, perché mi pare che tu sia passato un po' troppo di corsa - tanto di corsa che, adesso, che siamo nei primissimi giorni di Luglio, mi sembra quasi di non avere ricordi legati a te, della sabbia che è scivolata via fra le dita veloce, esageratamente veloce.
Non so esattamente cosa sia stato, Giugno. Non so perché ci siano periodi in cui la vita sembra scappare ed altri in cui invece rimane: se sia solo dovuto agli ingredienti con cui riempiamo le nostre giornate, alla proporzione fra dovere e piacere, fra prendere il controllo e lasciarsi scivolare le cose. O forse è solo un caso, una congiunzione astrale - ci sono giorni che va così, e non c'è un motivo.
Forse è perché sei stato compresso fra due viaggi, e non ho fatto tempo a sognare l'Inghilterra perché ancora non avevo smaltito la nostalgia della Spagna - però è anche vero che l'Inghilterra non è qualcosa che semplicemente "sogno", come faccio per qualunque altro viaggio. L'Inghilterra è più un ritorno a casa che un vero e proprio viaggio per me: è qualcosa che sento ogni giorno, che cerco ogni giorno, che mi manca ogni giorno.
E quindi - quindi non centra niente.
E non posso nemmeno dire che tu sia stato un mese vuoto, Giugno. Tutt'altro. Sei stato anzi abbastanza pieno, quasi da essere confuso.
Ok, magari è per questo che sei corso via così. Per non costringermi troppo a rimuginare su risposte che non so ancora darmi.
E allora - via, la smetto di blaterare. E provo, come al solito, a condensarti in #10scatti...
maggio 18, 2016
Mi piace il Lago di Como.
Mi piace perché, fra le pieghe della mondanità e del lusso, si concede ancora di avere qualche angolo selvaggio - qualche spiaggia abbandonata, i canneti che degradano sull'acqua, passeggiate radenti la riva, con qualche panchina ed un salice piangente che le copre. Per avere un po' di privacy, se vuoi sederti anche tu per rimanere da sola a liberare qualche emozione - che non necessariamente deve sfociare in pianto.
Mi piace il Lago di Como . Mi piace perché, fra le pieghe della mondanità e del lusso, si concede ancora di avere qualche angolo selvagg...
Mi piace (parentesi sul Lago di Como)
Mi piace il Lago di Como.
Mi piace perché, fra le pieghe della mondanità e del lusso, si concede ancora di avere qualche angolo selvaggio - qualche spiaggia abbandonata, i canneti che degradano sull'acqua, passeggiate radenti la riva, con qualche panchina ed un salice piangente che le copre. Per avere un po' di privacy, se vuoi sederti anche tu per rimanere da sola a liberare qualche emozione - che non necessariamente deve sfociare in pianto.
maggio 12, 2016
Nove mesi fa stavo per partire alla volta della West Coast statunitense. E' già passato un po' di tempo, e io ho ancora molte stori...
50 cose che han reso la West Coast memorabile
Nove mesi fa stavo per partire alla volta della West Coast statunitense.
E' già passato un po' di tempo, e io ho ancora molte storie che vi voglio raccontare su questo viaggio e che ultimamente si erano un po' perse per strada.
Però, forse, è proprio il tempo che ti fa capire meglio le cose - e in questo caso il tempo mi ha dato la consapevolezza che questo viaggio è stato una delle parentesi più arricchenti e memorabili che abbia mai sperimentato.
Come mai?
Ci ho pensato, ed ho trovato almeno una cinquantina di fatti/episodi/posti/sensazioni che la hanno resa tale...
E' già passato un po' di tempo, e io ho ancora molte storie che vi voglio raccontare su questo viaggio e che ultimamente si erano un po' perse per strada.
Però, forse, è proprio il tempo che ti fa capire meglio le cose - e in questo caso il tempo mi ha dato la consapevolezza che questo viaggio è stato una delle parentesi più arricchenti e memorabili che abbia mai sperimentato.
Come mai?
Ci ho pensato, ed ho trovato almeno una cinquantina di fatti/episodi/posti/sensazioni che la hanno resa tale...
giugno 04, 2014
A volte si può riuscire a viaggiare senza uscire dalla propria città . E' un viaggio che consiste nel riuscire a vederla con occhi nuovi...
Torino & la Tabby Cat
A volte si può riuscire a viaggiare senza uscire dalla propria città .
E' un viaggio che consiste nel riuscire a vederla con occhi nuovi, con occhi che non sono appannati dall'abitudine, che non hanno il loro punto di focalizzazione spostato sui grattacapi della quotidianità , ma che siano in grado di vederla come se fosse la prima volta, di lanciarsi a scoprirla con la curiosità di chi non ce l'ha a disposizione tutti i giorni.
Sono occhi che sanno sorprendersi, che sanno scovare bellezza in ciò che si tende a dare per scontato; sono occhi che sanno potersi innamorare.
O ri-innamorare, ogni volta in maniera diversa.
A volte questi occhi riesce a regalarteli la visita di un'amica.
Scegliere l'itinerario che le si vuole mostrare è già un esercizio di cambio di visuale: si deve dare una valutazione in termini di bellezza ed importanza dei luoghi, ma si tratta anche di una valutazione emotiva, perché è una scelta che implica condivisione, una soggettività che è affettuosa comunione, che dice "Ti conosco, e so che ti piacerà ".
Ma il vero mutamento di sguardo arriva quando l'itinerario si mette in atto: è come un'avventura, un'esplorazione di qualcosa che non è più il tuo circondario quotidiano, ma si trasforma, ti offre aspetti completamente inediti, ti fa vedere sotto una nuova luce cose che pensavi di conoscere a memoria come le tue tasche.
Questa, se vogliamo, è una formula che può essere valida sempre e che possiamo mettere in atto assieme a qualunque persona, o anche da soli, giusto per tenerci in allenamento nell'imparare ad usare un nuovo paio di occhi.
Però devo dire che la mia amica Tabby Cat questo potere magico ce l'ha particolarmente accentuato... e questa, quindi, è la cronaca di quello che mi ha fatto scoprire e riscoprire durante un divertente weekend di inizio gennaio in cui è venuta a farmi visita.
E' un viaggio che consiste nel riuscire a vederla con occhi nuovi, con occhi che non sono appannati dall'abitudine, che non hanno il loro punto di focalizzazione spostato sui grattacapi della quotidianità , ma che siano in grado di vederla come se fosse la prima volta, di lanciarsi a scoprirla con la curiosità di chi non ce l'ha a disposizione tutti i giorni.
Sono occhi che sanno sorprendersi, che sanno scovare bellezza in ciò che si tende a dare per scontato; sono occhi che sanno potersi innamorare.
O ri-innamorare, ogni volta in maniera diversa.
A volte questi occhi riesce a regalarteli la visita di un'amica.
Scegliere l'itinerario che le si vuole mostrare è già un esercizio di cambio di visuale: si deve dare una valutazione in termini di bellezza ed importanza dei luoghi, ma si tratta anche di una valutazione emotiva, perché è una scelta che implica condivisione, una soggettività che è affettuosa comunione, che dice "Ti conosco, e so che ti piacerà ".
Ma il vero mutamento di sguardo arriva quando l'itinerario si mette in atto: è come un'avventura, un'esplorazione di qualcosa che non è più il tuo circondario quotidiano, ma si trasforma, ti offre aspetti completamente inediti, ti fa vedere sotto una nuova luce cose che pensavi di conoscere a memoria come le tue tasche.
Questa, se vogliamo, è una formula che può essere valida sempre e che possiamo mettere in atto assieme a qualunque persona, o anche da soli, giusto per tenerci in allenamento nell'imparare ad usare un nuovo paio di occhi.
Però devo dire che la mia amica Tabby Cat questo potere magico ce l'ha particolarmente accentuato... e questa, quindi, è la cronaca di quello che mi ha fatto scoprire e riscoprire durante un divertente weekend di inizio gennaio in cui è venuta a farmi visita.
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