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A volte si può riuscire a viaggiare senza uscire dalla propria città. E' un viaggio che consiste nel riuscire a vederla con occhi nuovi...

Torino & la Tabby Cat Torino & la Tabby Cat

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A volte si può riuscire a viaggiare senza uscire dalla propria città.
E' un viaggio che consiste nel riuscire a vederla con occhi nuovi, con occhi che non sono appannati dall'abitudine, che non hanno il loro punto di focalizzazione spostato sui grattacapi della quotidianità, ma che siano in grado di vederla come se fosse la prima volta, di lanciarsi a scoprirla con la curiosità di chi non ce l'ha a disposizione tutti i giorni.
Sono occhi che sanno sorprendersi, che sanno scovare bellezza in ciò che si tende a dare per scontato; sono occhi che sanno potersi innamorare.
O ri-innamorare, ogni volta in maniera diversa.

A volte questi occhi riesce a regalarteli la visita di un'amica.
Scegliere l'itinerario che le si vuole mostrare è già un esercizio di cambio di visuale: si deve dare una valutazione in termini di bellezza ed importanza dei luoghi, ma si tratta anche di una valutazione emotiva, perché è una scelta che implica condivisione, una soggettività che è affettuosa comunione, che dice "Ti conosco, e so che ti piacerà".
Ma il vero mutamento di sguardo arriva quando l'itinerario si mette in atto: è come un'avventura, un'esplorazione di qualcosa che non è più il tuo circondario quotidiano, ma si trasforma, ti offre aspetti completamente inediti, ti fa vedere sotto una nuova luce cose che pensavi di conoscere a memoria come le tue tasche.

Questa, se vogliamo, è una formula che può essere valida sempre e che possiamo mettere in atto assieme a qualunque persona, o anche da soli, giusto per tenerci in allenamento nell'imparare ad usare un nuovo paio di occhi.
Però devo dire che la mia amica Tabby Cat questo potere magico ce l'ha particolarmente accentuato... e questa, quindi, è la cronaca di quello che mi ha fatto scoprire e riscoprire durante un divertente weekend di inizio gennaio in cui è venuta a farmi visita.

Sapevate che Hogwarts esiste veramente? Che Diagon Alley, Hogsmeade ed il Ministero della Magia sono posti che si possono visitare davvero -...

La magia di Harry Potter La magia di Harry Potter

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Sapevate che Hogwarts esiste veramente? Che Diagon Alley, Hogsmeade ed il Ministero della Magia sono posti che si possono visitare davvero - anche se siete Babbani?
Adesso che tutti i film di Harry Potter sono stati girati e terminati, limitarsi a smantellare tutte le scenografie e/o donarle in maniera sparpagliata a qualche museo del cinema sarebbe stato un po' un peccato; per cui la Warner Bros ha deciso di trasformare per intero gli studi di Leavesden, dove sono stati girati tutti gli 8 episodi cinematrografici della saga, in un enorme museo a sé stante.
E non solo l'idea è stata di per sé brillante, ma è anche stata realizzata brillantemente.
Sì, lo so che quelli che brillano appartengono ad un'altra saga; ma penso sia l'aggettivo più calzante per descrivere il tutto.
E, se come me e la mia amica Ginger Cat, siete dei potteriani scatenati, non potrete non sentirvi in estasi mentre girate lì dentro e ci trovate di fronte a luoghi, creature ed oggetti che vi sono ormai familiari grazie ai film (e ai libri... e ai vostri sogni ad occhi aperti).
In qualunque angolo vi giriate c'è qualcosa che vi lascia a bocca aperta squittendo "Oddio, eccolo!! E' qui, è vero!!".
Sì, lo confesso, sono decisamente nerd; ma suppongo che se anche voi siete membri di un qualsiasi fandom, non abbia bisogno di spiegarvi la natura di questa sensazione, giusto?
Stavo quasi per aggiungere che forse si tratta di qualcosa di un po' infantile, ma, a parte il fatto che personalmente sono un'assoluta sostenitrice del voler coccolare ed assecondare il nostro fanciullino interiore, dal momento che ritengo sia il modo più efficace per riuscire a godere dei piaceri della vita in maniera più genuina, devo dire che durante la nostra visita non abbiamo poi visto così *tanti* bambini in giro.
C'erano più adulti, veramente.
Che mi fa sentire un po' meno a disagio sulle mie regressioni all'infanzia ;)
Però questa è una cosa che mi fa anche riflettere un po' riguardo a quanto detto più su riguardo all'emozione di vedere "dal vivo" tutte le cose viste nei film: forse un bambino reagirebbe diversamente? Forse non si sentirebbe eccitato ma in qualche modo deluso, dal momento che pensava che - per dire, Fierobecco fosse una creatura vivente e non semplicemente un meraviglioso capolavoro della meccanica? Che la capanna di Hagrid fosse in mezzo ad una foresta, e non rinchiusa in uno studio di ripresa?
Non saprei.
Però per me, essendo un'adulta (o, almeno, avendone l'età anagrafica!), è stata sicuramente un'esperienza magica.