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Quando visito una città grande ed industriale temo sempre che possa rivelarsi troppo grigia, imbronciata ed indaffarata. Negli insediamenti...

Newcastle - ovvero come un gatto torinese fece amicizia con i Geordie Newcastle - ovvero come un gatto torinese fece amicizia con i Geordie

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Quando visito una città grande ed industriale temo sempre che possa rivelarsi troppo grigia, imbronciata ed indaffarata.
Negli insediamenti urbani che visito vado sempre alla ricerca di quel tocco di accoglienza curato e cosy, quel legame rispettoso con la propria storia e le tradizioni che ti dia l'impressione di entrare in un vecchio salotto di famiglia, dove sorseggiare un tè osservando le foto degli antenati del tuo ospite. Ma le città industriali sono spesso troppo pragmatiche per curarsi di questo aspetto: l'arredamento del loro salotto è minimal, iper-moderno e funzionale, e trovano controproducente perdersi in contemplazioni nostalgiche del passato, poiché il loro obiettivo è correre il più velocemente possibile verso il futuro.
Newcastle però mi ispirava simpatia.
Da Torinese in qualche modo me la sentivo particolarmente affine ancor prima di visitarla.