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A me non piace Milano. E non è che voglia essere drastica nel giudizio. Non è una sentenza che nasca da un capriccio, da una valutazio...

Le cose belle di Milano (per chi non ama Milano) Le cose belle di Milano (per chi non ama Milano)

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A me non piace Milano.
E non è che voglia essere drastica nel giudizio. Non è una sentenza che nasca da un capriccio, da una valutazione superficiale e pregiudiziale: sono tanti anni che ci frequentiamo, e, nonostante la mia personale scarsa simpatia, lo facciamo anche con una certa assiduità. Ci ho lavorato, poi sono scappata, ma continuo ad averci a che fare sempre per lavoro. Ma ci ho anche a che fare per piacere personale, perché rappresenta il punto mediano logisticamente più efficace per incontrare le mie amicizie sparse in giro per l'Italia. Si tratta quindi di una convinzione ben ponderata, sottoposta a più di un test e con cui ho tentato di venire a patti innumerevoli volte: le ho chiesto spesso di provare a convincermi, ma forse è troppo sicura di sé per riuscirci davvero.
Oppure, semplicemente, siamo davvero troppo diverse.

Che dire di te, maggio? Che sei volato parecchio in fretta, alla fine. Che sei stato uno di quei periodi della cui importanza, forse, ti r...

Il mese di Maggio in #10scatti Il mese di Maggio in #10scatti

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Che dire di te, maggio?
Che sei volato parecchio in fretta, alla fine.
Che sei stato uno di quei periodi della cui importanza, forse, ti rendi conto solo quando sono finiti. Piccole medicine lievemente amare per curare mal di pancia che continuano a non passare, anche quando ti dici che non sono niente. Che forse più ti dici che non sono niente e meno passano.
Sei stato un mese di presa di consapevolezza. Il problema della consapevolezza è che non serve a nulla se finisci per interiorizzarla solo nel primo livello, quello razionale, e non riesci a farla penetrare un po' più a fondo.
Un mese di dialoghi fra Cuore e Cervello. Col Cervello che ogni tanto soccombe con aria rassegnata - si siede, sospira, dice "Va beh, se sei felice..." e lo guarda vagare, giocare, fare cose futili. Poi cade per l'ennesima volta, piagnucola per i suoi graffi ed i bernoccoli. Il Cervello prima si arrabbia, poi lo coccola, cerca di fargli capire che non può andare avanti così. E se la consapevolezza ha sempre una punta di amaro, a volte perlomeno riesce a dare serenità.
Ma può il Cuore essere in grado di ragionare?
Lo vedremo...