Le isole di Farne sono un gruppo di isole disabitate al largo della costa del Northumberland, al confine fra l'Inghilterra e la Scozia.
Per "disabitate" intendo che non sono popolate da esseri umani; ma di abitanti ne hanno comunque un certo numero.
Sono tutti abitanti con piume, ali e becco, e ce ne sono talmente tanti che il National Trust ne ha fatto un'oasi protetta, denominata niente meno che Santuario degli Uccelli.
E' possibile visitarle tramite diverse escursioni in barca, tutte in partenza dal porto di Seahouses e tutte dal costo approssimativo di 30 £ (più altre 4 £ per l'ingresso sull'isola), che consistono in una circumnavigazione dell'arcipelago con tanto di sbarco della durata di 1 ora sull'isola principale, la Inner Farne.
Sia sulla Lonely Planet che alla biglietteria viene caldamente raccomandato di indossare un cappello o un cappuccio quando si sbarca sull'isola.
Certo, immaginiamo noi, a nessuno fa piacere uno shampoo non richiesto, soprattutto se non profuma esattamente di olio di jojoba o di pino silvestre.
"Oh no, non è per questo" - sogghigna con aria misteriosa un signore che abbiamo incontrato sull'autobus.
"Siete due ragazze coraggiose" - aggiunge prima di scendere, e di lasciarci.
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ottobre 22, 2014
Le isole di Farne sono un gruppo di isole disabitate al largo della costa del Northumberland, al confine fra l'Inghilterra e la Scozia. ...
marzo 28, 2014
Sarà che la stanchezza mi rende lamentosa e rugnante come un neonato che ha bisogno di dormire - e confesso che, forse l'età sta cominci...
Parigi - Giorno 2 ... lagne di un Grumpy Cat
Sarà che la stanchezza mi rende lamentosa e rugnante come un neonato che ha bisogno di dormire - e confesso che, forse l'età sta cominciando a farsi sentire, ma dopo aver esplorato una larga fetta di Parigi contando unicamente sulle energie dei miei piedi, mi sento stanca assai...
In ogni caso ho deciso di dedicare la giornata di oggi a parlare un po' di qualche lato negativo.
Sì, lo so che avevo fatto la mia promessa da boy (girl? cat?) scout di sforzarmi di focalizzarmi sempre principalmente sui lati positivi, e anzi di andarli sempre a cercare proattivamente, al costo di mettersi a ravanare in mezzo all'impossibile pur di trovarli. Penso di riuscirci quasi sempre e, credetemi, non è stato facile auto-formarmi e disciplinarmi in questo, dal momento che non sono affatto nata né stata educata così.
Beh, ma ora la mia digressione suona un po' troppo mélo: in fin dei conti i lati negativi di una vacanza parigina non sono poi così cupi e duri da sopportare.
Però penso che un po' di sana critica ogni tanto possa essere altrettanto utile dell'enumerazione di ciò che è bello e piacevole.
In ogni caso ho deciso di dedicare la giornata di oggi a parlare un po' di qualche lato negativo.
Sì, lo so che avevo fatto la mia promessa da boy (girl? cat?) scout di sforzarmi di focalizzarmi sempre principalmente sui lati positivi, e anzi di andarli sempre a cercare proattivamente, al costo di mettersi a ravanare in mezzo all'impossibile pur di trovarli. Penso di riuscirci quasi sempre e, credetemi, non è stato facile auto-formarmi e disciplinarmi in questo, dal momento che non sono affatto nata né stata educata così.
Beh, ma ora la mia digressione suona un po' troppo mélo: in fin dei conti i lati negativi di una vacanza parigina non sono poi così cupi e duri da sopportare.
Però penso che un po' di sana critica ogni tanto possa essere altrettanto utile dell'enumerazione di ciò che è bello e piacevole.
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