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Mantova è una città anfibia.  Il suo lato migliore, quello che se, fosse una ragazza con mire rapaci nei confronti di un pretendente elusiv...

Mantova: girl power, acqua e metafore Mantova: girl power, acqua e metafore

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Mantova è una città anfibia. 
Il suo lato migliore, quello che se, fosse una ragazza con mire rapaci nei confronti di un pretendente elusivo, userebbe come foto profilo, lo mostra quando la si guarda dal fiume: arrivando dal Ponte San Giorgio c’è questa immagine da cartolina, da quadro anzi, di lei adagiata sul Mincio, i suoi gioielli in bella mostra, che spuntano fieri dalle mura medievali, sotto teca come farebbe un collezionista di aspetti migliori, e il resto che fa quasi da contorno, da collante – muri, palazzi e strade che si aggirano fra le celebrità del suo skyline come controfigure, come quei fiorellini semplici e bianchi che si infilano nei bouquet per riempirli. 
Si specchia nelle acque, che diventano come un abito elegante da indossare, diverso per ogni occasione: azzurro quando il sole splende, brumoso e latteo con la foschia, caldo e dorato al tramonto, nero e vellutato, con bagliori di luce come gioielli, quando cala la notte. 
Questo è il suo biglietto da visita, il suo invito a scoprirla. 
Ma è anche un simbolo della sua essenza, delle sue origini.   

In realtà, quando dico che la tafofilia è una predilezione un po’ di nicchia, che si è sempre un po’ titubanti a tirare fuori con persone c...

Pére-Lachaise, la rock star dei cimiteri Pére-Lachaise, la rock star dei cimiteri

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In realtà, quando dico che la tafofilia è una predilezione un po’ di nicchia, che si è sempre un po’ titubanti a tirare fuori con persone che si conoscono poco bene per timore di apparire macabri o necrofili – mi dimentico sempre di lui, che, se a mio modesto parere può anche non essere il Re assoluto dei cimiteri monumentali, perlomeno ne è sicuramente il Presidente Esecutivo: il Pére-Lachaise, ovviamente. Il celebre luogo di sepoltura parigino conta infatti una media di tre milioni di visitatori l’anno – e questi numeri fan sì che si sieda abitualmente sul podio delle attrazioni più gettonate della capitale francese, assieme alla Tour Eiffel e alla cattedrale di Notre-Dame, solitamente sorpassando addirittura Montmartre (secondo me è colpa di tutti quei gradini). Insomma, una vera e propria rockstar all’interno dell’universo introspettivo e notturno dell’arte funeraria, che di solito è appannaggio esclusivo di palati a proprio agio con le ombre e con l’accettazione della parte dolorosa della vita – ma che, in questo eccezionale caso, ha saputo evidentemente in qualche modo estendersi anche ad un pubblico più ampio.

La mia anima statistica sarebbe ora curiosa di sapere quale sia la motivazione che porta un così alto numero di turisti a varcare i cancelli del Pére-Lachaise, per capire quale sia il fattore che riesca a renderlo così popolare rispetto ai suoi colleghi cimiteri monumentali altrettanto ricchi di arte e fascino ma decisamente più snobbati. Vengono tutti solamente per visitare la tomba di Jim Morrison (ve l’avevo detto che era una rockstar), magari non degnando nemmeno di uno sguardo tutte le altre incantevoli opere che si possono incontrare inoltrandosi di appena qualche vialetto più in là? Oppure è una pura e semplice questione di marketing – e anche Highgate, se fosse più pubblicizzato, diventerebbe più gettonato del Big Ben?

Non lo so – però quello che posso dire è che, sicuramente, il tratto distintivo del Pére-Lachaise è quello di portare, fra i suoi silenziosi viali alberati e la sua aura malinconica, una sfumatura romantica, a volte declinata anche su tonalità molto sensuali, che può decisamente appartenere soltanto a Parigi.

 

Halloween si sta avvicinando... ed io mi sento in vena di raccontarvi storie di fantasmi! E volete che Torino, città della magia e del mis...

[I Viaggiatori Ignoranti] - Fantasmi a Torino! [I Viaggiatori Ignoranti] - Fantasmi a Torino!

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Halloween si sta avvicinando...
ed io mi sento in vena di raccontarvi storie di fantasmi!
E volete che Torino, città della magia e del mistero per eccellenza, non ne abbia a volontà?
Cocchi infuocati, grissini ectoplasma e palazzi maledetti...
Clicca sulla foto per leggere il mio nuovo articolo per I Viaggiatori Ignoranti:


Arriviamo a Bamburgh a bordo di un double decker - che, per quanto mi riguarda, è un'altra delle peculiarità del Regno Unito che più mi ...

Il Castello di Bamburgh: una conquista in salita fra i fantasmi Il Castello di Bamburgh: una conquista in salita fra i fantasmi

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Arriviamo a Bamburgh a bordo di un double decker - che, per quanto mi riguarda, è un'altra delle peculiarità del Regno Unito che più mi gasa.
Io & Ginger Cat abbiamo un gusto pressoché infantile nel viaggiare sugli autobus a due piani - ovviamente al piano di sopra, ovviamente nel posto davanti, quello con vista panoramica, dove sembra di volare.
Un po' come i bambini.
E infatti nel posto di fianco al nostro ci sono Batman e Superman - o meglio, due ragazzini di otto anni che indossano i cappellini dei loro super eroi preferiti.
E noi voliamo insieme a loro.
In qualche modo.
D'altro canto, com'è notorio, nemmeno Batman vola, se non con l'ausilio di qualche suo bat-gingillo tecnologico. O di un autobus a due piani, appunto.
In ogni caso il paesaggio che attraversiamo è eccezionale: i campi sono illuminati dal bacio dorato del sole, e tutto è così bello che riusciamo a godercelo ignorando per una volta la vocina lamentosa che pigola in un angoletto della nostra testa lamentandosi perché tutta questa meraviglia non si riesce a fotografare, a causa dell'esercito di moscerini kamikaze che ha deciso di compiere l'estremo sacrificio sul parabrezza del nostro autobus.