Ciao 2014.
Te ne stai per andare, ed un po', lo confesso, mi dispiace.
Vorrei dirti che sei stato bello, però è una definizione che, per te, suonerebbe banale.
Hai avuto le tue luci e le tue ombre, i tuoi sorrisi e le tue lacrime - come, del resto, ogni anno deve avere. Non ci possono essere 365 giorni di gioia, di gioia soltanto. Bisognerebbe essere ubriachi o stupidi per averli.
Però ci possono essere 365 giorni in cui si sceglie di focalizzarsi più sulla luce che sulle ombre, e più sulla strada che non sulla meta.
Ci possono essere 365 giorni in cui si è consapevoli che le luci e le ombre sono le conseguenze di scelte fatte. 365 giorni in cui si cade 365 volte, ma ci si rialza una volta in più.
Il motivo per cui ti ricorderò sempre fra gli anni più importanti, caro 2014, è che mi hai regalato non solo un sogno, ma anche il desiderio e la caparbietà di inseguirlo.
O forse non me le hai regalate. Forse me le sono prese io. Ma è lo stesso.
Perché comunque, per questo, ti ricorderò per sempre.
Assieme a tutte le cose che mi hai insegnato...
Visualizzazione post con etichetta danzica. Mostra tutti i post
dicembre 31, 2014
Ciao 2014. Te ne stai per andare, ed un po', lo confesso, mi dispiace. Vorrei dirti che sei stato bello, però è una definizione che, p...
agosto 06, 2014
Credo sia vero quando si dice che le aspettative siano la causa di tutte le delusioni. Però, al tempo stesso, è anche vero (seppure in mani...
Danzica, una bomboniera a sorpresa
Credo sia vero quando si dice che le aspettative siano la causa di tutte le delusioni.
Però, al tempo stesso, è anche vero (seppure in maniera un po' lapalissiana) che, quando le tue aspettative non sono del tutto ben definite, si finisce per essere più propensi ad essere sorpresi in termini positivi.
Della Polonia, lo confesso, non ho mai saputo granché.
Per me questo paese l'ho sempre solo associato ad una delle mie più care amiche - un'anima affine la cui penna si è incrociata con la mia 12 anni or sono, e che, anche se non ci eravamo mai incontrate di persona fino ad ora, per me è sempre stata una figura importante, perché tramite le nostre lettere abbiamo avuto modo di capirci e conoscerci a fondo, tra tutti i traguardi e le disavventure che abbiamo incontrato durante questi anni, tra tutte le nostre luci e le nostre ombre.
Non è affatto poco, certo.
Ma del paese in sè, da un punto di vista strettamente turistico, o anche solo geografico, le mie conoscenze erano penosamente carenti.
Tanto da non sapere, per l'appunto, esattamente che cosa aspettarmi.
Forse noi Occidentali abbiamo un po' la tendenza a relegare tutti i paesi ex comunisti in una sorta di calderone - un po' come se l'utopia sovietica di livellarli tutti e di renderli tutti standardizzati, cancellando identità e peculiarità del singolo, si fosse infine compiuta.
Ma questo non è altro che il classico stereotipo che deriva dal puro e semplice fatto di non conoscere abbastanza.
Però, al tempo stesso, è anche vero (seppure in maniera un po' lapalissiana) che, quando le tue aspettative non sono del tutto ben definite, si finisce per essere più propensi ad essere sorpresi in termini positivi.
Della Polonia, lo confesso, non ho mai saputo granché.
Per me questo paese l'ho sempre solo associato ad una delle mie più care amiche - un'anima affine la cui penna si è incrociata con la mia 12 anni or sono, e che, anche se non ci eravamo mai incontrate di persona fino ad ora, per me è sempre stata una figura importante, perché tramite le nostre lettere abbiamo avuto modo di capirci e conoscerci a fondo, tra tutti i traguardi e le disavventure che abbiamo incontrato durante questi anni, tra tutte le nostre luci e le nostre ombre.
Non è affatto poco, certo.
Ma del paese in sè, da un punto di vista strettamente turistico, o anche solo geografico, le mie conoscenze erano penosamente carenti.
Tanto da non sapere, per l'appunto, esattamente che cosa aspettarmi.
Forse noi Occidentali abbiamo un po' la tendenza a relegare tutti i paesi ex comunisti in una sorta di calderone - un po' come se l'utopia sovietica di livellarli tutti e di renderli tutti standardizzati, cancellando identità e peculiarità del singolo, si fosse infine compiuta.
Ma questo non è altro che il classico stereotipo che deriva dal puro e semplice fatto di non conoscere abbastanza.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Follow Us
Were this world an endless plain, and by sailing eastward we could for ever reach new distances