Ciao 2014.
Te ne stai per andare, ed un po', lo confesso, mi dispiace.
Vorrei dirti che sei stato bello, però è una definizione che, per te, suonerebbe banale.
Hai avuto le tue luci e le tue ombre, i tuoi sorrisi e le tue lacrime - come, del resto, ogni anno deve avere. Non ci possono essere 365 giorni di gioia, di gioia soltanto. Bisognerebbe essere ubriachi o stupidi per averli.
Però ci possono essere 365 giorni in cui si sceglie di focalizzarsi più sulla luce che sulle ombre, e più sulla strada che non sulla meta.
Ci possono essere 365 giorni in cui si è consapevoli che le luci e le ombre sono le conseguenze di scelte fatte. 365 giorni in cui si cade 365 volte, ma ci si rialza una volta in più.
Il motivo per cui ti ricorderò sempre fra gli anni più importanti, caro 2014, è che mi hai regalato non solo un sogno, ma anche il desiderio e la caparbietà di inseguirlo.
O forse non me le hai regalate. Forse me le sono prese io. Ma è lo stesso.
Perché comunque, per questo, ti ricorderò per sempre.
Assieme a tutte le cose che mi hai insegnato...
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dicembre 31, 2014
Ciao 2014. Te ne stai per andare, ed un po', lo confesso, mi dispiace. Vorrei dirti che sei stato bello, però è una definizione che, p...
maggio 21, 2014
Pur non avendola mai visitata, Colonia ha fatto parte della mia infanzia. In quegli anni per me Colonia era una boccia di neve con la catte...
Colonia - cattedrali gotiche e cioccolato
Pur non avendola mai visitata, Colonia ha fatto parte della mia infanzia.
In quegli anni per me Colonia era una boccia di neve con la cattedrale e diversi giocattoli di legno provenienti da un negozio che oggi non c'è più.
Colonia è stata fra le prime e le più frequenti trasferte di lavoro di mio papà - e io, a 8 anni, un po' me ne vantavo del fatto che mio papà fosse in Germania per lavoro. Era qualcosa di un po' speciale, anche se poi mi mancava.
Mi ricordo che poi, quando tornava a casa dopo diversi giorni di lontananza, era quasi una festa; e mi ricordo anche le borsine di plastica con dentro panini spalmati di burro ed orsetti gommosi di cui Lufthansa faceva omaggio ai viaggiatori nella sala d'aspetto. Gli anni '80 erano un'altra epoca per le compagnie aeree.
Da quando è andato in pensione, quasi 7 anni fa, continuava a dire che voleva portarci a vedere questa città della Renania che per me e mia mamma era ormai una specie di racconto mitologico, per lui una specie di amarcord.
E, la scorsa domenica, per il suo 64esimo compleanno, la promessa si è concretizzata.
In quegli anni per me Colonia era una boccia di neve con la cattedrale e diversi giocattoli di legno provenienti da un negozio che oggi non c'è più.
Colonia è stata fra le prime e le più frequenti trasferte di lavoro di mio papà - e io, a 8 anni, un po' me ne vantavo del fatto che mio papà fosse in Germania per lavoro. Era qualcosa di un po' speciale, anche se poi mi mancava.
Mi ricordo che poi, quando tornava a casa dopo diversi giorni di lontananza, era quasi una festa; e mi ricordo anche le borsine di plastica con dentro panini spalmati di burro ed orsetti gommosi di cui Lufthansa faceva omaggio ai viaggiatori nella sala d'aspetto. Gli anni '80 erano un'altra epoca per le compagnie aeree.
Da quando è andato in pensione, quasi 7 anni fa, continuava a dire che voleva portarci a vedere questa città della Renania che per me e mia mamma era ormai una specie di racconto mitologico, per lui una specie di amarcord.
E, la scorsa domenica, per il suo 64esimo compleanno, la promessa si è concretizzata.
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