Sono un po' silenziosa ultimamente, lo so.
Mi sento invernale in questo periodo - un po' svuotata di ispirazione ed entusiasmi, e dormiente come un campo di grano sotto la neve. Sono in letargo, o almeno vorrei esserlo.
E' una strana sensazione: non mi sento spenta o svuotata, ma solo in attesa. Un'attesa plumbea e sospesa, con l'aria umida e faticosa da respirare. Un purgatorio come sa esserlo l'inverno.
Ho bisogno di una primavera, di un po' di ghiaccio che si sciolga. Ho bisogno di tornare a sentire di nuovo le cose, anche se farà male, pungerà come tanti spilli, come il sangue quando torna a scorrere in un arto addormentato.
Accadono cose che sono come preludi al cambiamento, come il canto di un gallo che annuncia l'alba - ma poi rimane la notte, come se anche il destino fosse in letargo, troppo pigro anche lui per prendere decisioni per me in questo momento.
Ho bisogno di muovermi, di far strillare i muscoli. Faccio a piedi metà del mio tragitto casa-lavoro, faccio ginnastica tutti i giorni. L'acqua salata è la cura per tutto, diceva qualcuno: questa volta ho deciso di usarla sotto forma di sudore, anziché di lacrime.
La mia amica Antonette di We12travel mi ha nominata qualche settimana fa per il Very Inspiring Blogger Award, che è un premio che viene dato da blogger ad altri blogger che li hanno inspirati, in un modo o nell'altro, e che ha l'obiettivo di riuscire a conoscere meglio la persona nascosta dietro la tastiera. E colgo l'occasione per farlo adesso, in questo momento di ispirazione in stand-by.
Visualizzazione post con etichetta awards. Mostra tutti i post
febbraio 26, 2015
Sono un po' silenziosa ultimamente, lo so. Mi sento invernale in questo periodo - un po' svuotata di ispirazione ed entusiasmi, e d...
Iscriviti a:
Post (Atom)
Follow Us
Were this world an endless plain, and by sailing eastward we could for ever reach new distances